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mr 4011
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Stato: Sconnesso

 Spedito - 27/04/2008 :  20:31:17  Mostra Profilo  Aggiungi mr 4011 alla Lista Amici
http://www.youtube.com/watch?v=DLffPUWjyQ4

Titolo: Ti Ti Ti Ti

Rino Gaetano


A te che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla più sfrenata continenza
a te che hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
a te che odi i politici imbrillantinati
che minimizzano i loro reati
disposti a mandare tutto a puttana
pur di salvarsi la dignità mondana
a te che non ami i servi di partito
che ti chiedono il voto un voto pulito
partono tutti incendiari e fieri
ma quando arrivano sono tutti pompieri
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
 Paese: Italy  ~  Invii: 55  ~  Membro da: 14/03/2008  ~  UltimaVisita: 27/09/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 27/04/2008 :  21:51:00  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
dopo un attimo di smarrimento ho recuperato la fiducia e rinnovo gli auguri al prof. gino schirosi

dalla TURANDOT di puccini
Atto III, Scena 1

http://poliverso.myblog.it/media/02/01/ee8c8cce7751bb81e156acc1f7eaa9f1.mp3

Il Principe
Nessun dorma!... Nessun dorma!...
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d'amore e di speranza!
Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglierà
il silenzio che ti fa mia!
Coro donne
Il nome suo nessun saprà...
E noi dovrem ahimè, morir, morir!...
Il Principe
Dilegua, o notte! tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All'alba vincerò!
Vincerò! Vincerò!





e per quelli costretti come il povere canio...


http://poliverso.myblog.it/media/01/00/cb1bcbb598c212bf70dc48068330e5ce.mp3

Vesti la Giubba (R. Leoncavallo)


Recitar! Mentre preso dal delirio
non so piu quel che dico
e quel che faccio!
Eppur, e d'uopo sforzati! Bah
sei tu forse un uom? Ah! ah! ah!
Tu se' Pagliaccio!
Vesti la giubba e
la faccia infarina.
La gente paga e rider vuole qua.
E se Arlecchin t'invo la Columbina,
ridi, Pagliaccio e ognun
applaudira!

Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto;
in una smorfia il singhiozzo e 'l dolor.
Ah!
Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto!
Ridi del duol che t'avvelena il cor!





Modificato da - lupodimare on 27/04/2008 22:57:38
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 28/04/2008 :  22:33:15  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
dal rigoletto di verdi

il duca di mantova



http://poliverso.myblog.it/media/02/01/89226b98d5faf81e7b4999716d815582.mp3

Questa o quella
The Duke's Aria from Verdi's 'Rigoletto'

Questa o quella per me pari sono
a quant' altre d' intorno mi vedo
del mio core l' impero non cedo
meglio ad una che ad altre belta
La costoro avvenenza è qual dono
di che il fato ne infiora la vita
s' oggi questa mi torna gradita
forse un' altra doman lo sarà.
La costanza tiranna delcore
detestiamo qual morbo crudele,
sol chi vuole si serbi fedele;
Non v'ha amor se non v'è libertà.
De' i mariti il geloso furore,
degli amanti le smanie derido,
anco d' Argo i cent'occhi disfido
se mi punge una qualche beltà.




La scena nel Palazzo ducale di Mantova. Rigoletto, dopo essersi reso conto del rapimento di Gilda, vi si precipita in cerca della figlia. In una stanza del Palazzo avviene l’incontro tra Rigoletto e i cortigiani. Ecco come il buffone si rivolge ad essi.


http://poliverso.myblog.it/media/00/01/d5951c6c9d22b3314c32e37725378d60.mp3



Cortigiani, vil razza dannata,
Per qual prezzo vendeste il mio bene?
A voi nulla per l’oro sconviene,
Ma mia figlia è impagabil tesor.
La rendete . . . o, se pur disarmata,
Questa man per voi fora cruenta:
Nulla in terra più l’uomo paventa,
Se dei figli difende l’onor.
Quella porta, assassini, m’aprite.

 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 28/04/2008 :  22:42:10  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Ciao Lupo ...... non sò perché, ma tra le righe del Rigoletto, stanotte, riesco a leggere dell'altro ....
 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 28/04/2008 :  22:45:05  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
bravo
quando ho saputo la notizia la prima cosa che mi è venuta in mente è stato il rigoletto


ti saluto
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 28/04/2008 :  22:55:44  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
.... io invece adoro il mitico Renato:

MI VENDO

Faccio in fretta un altro inventario…
smonto la baracca e via
cambio zona, itinerario,
il mio indirizzo è la follia
C’è un infelice, ovunque vai…
voglio allargare il giro dei clienti miei…
io vendo desideri e speranze,
in confezione spray.
Seguimi io sono la notte,
il mistero, l'ambiguità…
io creo gli incontri… io sono la sorte
quell’attimo di vanità…
Incredibile, se vuoi…
seguimi e non ti pentirai
sono io la chiave dei tuoi problemi,
guarisco i tuoi mali, vedrai!
Mi vendo,
la grinta che non hai
in cambio del tuo inferno,
ti do due ali, sai!
Mi vendo,
un’altra identità
ti do quello che il mondo
distratto non ti da
io mi vendo, e già
a buon prezzo, si sa!
Ho smarrito, un giorno, il mio circo,
ma il circo vive senza di me
non è l’anima tua che io cerco,
io sono solo più di te
nell’arco di una luna io,
farò di te un baro oppure un re…
Sono io la chiave dei tuoi problemi,
guarisco i tuoi mali, vedrai!!!
Mi vendo, la grinta che non hai!
in cambio del tuo inferno,
ti do due ali, sai!
Si…
Ti vendo,
un’altra identità!
ti do quello che il mondo,
distratto non ti da…
io mi vendo, e già!
A buon prezzo, si sa!
Seguimi!

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 30/04/2008 :  08:04:43  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
L'Internazionale (L'Internationale in francese) è la più famosa canzone socialista e comunista, riconosciuta come l'inno dei lavoratori in tutto il mondo.

Le parole originali furono scritte in francese da Eugène Pottier (1816 – 1887) nel 1871 per celebrare la Comune di Parigi. Pierre Degeyter (1848 – 1932) scrisse la musica nel 1888. Fino a quella data il testo veniva generalmente cantato sull'aria della Marsigliese.

L'Internazionale divenne l'inno del socialismo rivoluzionario internazionale, come specifica il suo ritornello: C'est la lutte finale / Groupons-nous et demain / L'Internationale / Sera le genre humain. ("È la lotta finale / Raggruppiamoci e domani / l'Internazionale / Sarà il genere umano").

La canzone è stata tradotta in innumerevoli lingue, e tradizionalmente è cantata col pugno sinistro alzato in segno di saluto.

In molte nazioni europee l'Internazionale fu illegale all'inizio del XX secolo a causa della sua immagine rivoluzionaria e le sue liriche d'ispirazione insurrezionalista.

La traduzione in italiano non è molto fedele e nacque da un concorso indetto dal giornale satirico L’Asino nel 1901. Risultò vincitore la versione firmata con lo pseudonimo "E. Bergeret" e che è ancora cantata oggi (con piccole variazioni secondo le fonti):


http://poliverso.myblog.it/media/00/02/dcd11ab7ec439698378c9a9ad5636bcc.mp3

Compagni, avanti, il gran Partito
noi siamo dei lavorator!
Rosso un fior in petto c'è fiorito,
una fede ci è nata in cor.
Noi non siamo più, nell'officina,
entroterra pei campi, in mar,
la plebe sempre all'opra china
senza ideale in cui sperar.



Su, lottiamo, l'Ideale
nostro alfine sarà
l'Internazionale
futura umanità!



Un gran stendardo al sol fiammante
dinnanzi a noi glorioso va:
noi vogliam per esso siano infrante
le catene alla Libertà!
Che Giustizia venga noi chiediamo:
non più servi, non più signor.
Fratelli tutti esser dobbiamo
nella Famiglia del Lavor.



Lottiam, lottiam la terra sarà
di tutti eguale proprietà:
più nessuno nei campi dia
l'opra ad altri che in ozio sta!
E la Macchina sia alleata,
non nemica, ai lavorator:
così la vita ritrovata
a noi darà pace ed amor.



Avanti, avanti, la vittoria
è nostra e nostro è l'avvenir:
più civile e giusta la storia
un'altra era sta per aprir!
Largo a noi, all'alta battaglia
noi corriamo per l'Ideal!
Via, largo, noi siam la canaglia
che lotta pel suo Germinal!

La seconda strofa rieccheggia i "tre ideali traditi" della Rivoluzione Francese, un tema caro ai canti socialisti ottocenteschi e di inizio Novecento in quanto il movimento operaio era visto come il prosecutore e il coronatore della lotta dei sanculotti. L'ultimo verso dell'ultima strofa fa riferimento ancora una volta alla Rivoluzione Francese e in particolare al mese di germinal, corrispondente nel calendario rivoluzionario al periodo dal 21 marzo al 19 aprile, e quindi l'inizio della primavera, simbolicamente la nascita della società proletaria.

La sua versione russa fu invece l'inno dell'URSS dal 1917 al 1941, quando fu poi sostituita dall' Inno dell'Unione Sovietica e divenne l'inno di partito del PCUS. Fu inizialmente tradotta da Aron Kots (vero nome: Arkadij Yakovlevi#269; Kots) nel 1902 e fu pubblicata a Londra nella rivista per immigrati russi #1078;#1080;#1079;#1085;#1100; (žizn', vita). La prima versione russa era formata da tre strofe e il ritornello, poi fu estesa e rimaneggiata.

L'internazionale viene cantata non solo dai comunisti ma, in molti paesi, anche dai socialisti e dai socialdemocratici. Fu anche il motivo cantato dagli studenti e dagli operai durante le proteste di Piazza Tiananmen nel 1989.

Nella fattoria degli animali di George Orwell l'inno viene parodiato nel motivo Beasts of England.

La musica dell'Internazionale è coperta da diritti d'autore in Francia, anche se la loro osservanza è largamente ignorata da chi organizza meeting politicamente orientati a sinistra e in tutte le occasioni in cui viene cantata. Sebbene la durata dei copyright sia per la legge francese di 70 anni dopo la morte dell'autore, in questo caso rimangono in vigore per compensare i diritti persi durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Nel 2005, a un produttore cinematografico sono stati chiesti circa 1000€ per l'uso del brano dall'impresa che amministra i diritti d'autore.

Modificato da - lupodimare on 30/04/2008 08:48:18
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 30/04/2008 :  08:16:14  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
http://poliverso.myblog.it/media/02/01/2f785c2c6de99e9638b0cbe407df22a1.mp3



Il canto dei lavoratori
Conosciuta anche con il titolo: Inno dei lavoratori
Parole di: Filippo Turati
Musica di: Amintore Galli
1886


Su fratelli, su compagne,
su, venite in fitta schiera:
sulla libera bandiera
splende il sol dell'avvenir.

5Nelle pene e nell'insulto
ci stringemmo in mutuo patto,
la gran causa del riscatto
niun di noi vorrà tradir.



Il riscatto del lavoro

10dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

15o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.


La risaia e la miniera
ci han fiaccati ad ogni stento
come i bruti d'un armento
20siam sfruttati dai signor.

I signor per cui pugnammo
ci han rubato il nostro pane,
ci han promessa una dimane:
la diman si aspetta ancor.



25 Il riscatto del lavoro

dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

30 o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.


L'esecrato capitale
nelle macchine ci schiaccia,
35l'altrui solco queste braccia
son dannate a fecondar.

Lo strumento del lavoro
nelle mani dei redenti
spenga gli odii e fra le genti
40chiami il dritto a trionfar.



Il riscatto del lavoro

dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

45o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.


Se divisi siam canaglia,
50stretti in fascio siam potenti;
sono il nerbo delle genti
quei che han braccio e che han cor.

Ogni cosa è sudor nostro,
noi disfar, rifar possiamo;
55la consegna sia: sorgiamo
troppo lungo fu il dolor.



Il riscatto del lavoro

dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

60o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.


65Maledetto chi gavazza
nell'ebbrezza e nei festini,
fin che i giorni un uom trascini
senza pane e senza amor.

Maledetto chi non geme
70dello scempio dei fratelli,
chi di pace ne favelli
sotto il pie dell'oppressor.



Il riscatto del lavoro

dei suoi figli opra sarà:

75o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

80o pugnando si morrà.


I confini scellerati
cancelliam dagli emisferi;
i nemici, gli stranieri
non son lungi ma son qui.

85Guerra al regno della Guerra,
morte al regno della morte;
contro il dritto del del più forte,
forza amici, è giunto il dì.



Il riscatto del lavoro

90dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

95o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.


O sorelle di fatica
o consorti negli affanni
che ai negrieri, che ai tiranni
100deste il sangue e la beltà.

Agli imbelli, ai proni al giogo
mai non splenda il vostro riso:
un esercito diviso
la vittoria non corrà.



105Il riscatto del lavoro

dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

110o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.


Se eguaglianza non è frode,
fratellanza un'ironia,
115se pugnar non fu follia
per la santa libertà;

Su fratelli, su compagne,
tutti i poveri son servi:
cogli ignavi e coi protervi
120il transigere è viltà.



Il riscatto del lavoro

dei suoi figli opra sarà:

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

125o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

o vivremo del lavoro

o pugnando si morrà.

Modificato da - lupodimare on 30/04/2008 08:53:37
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 01/05/2008 :  06:36:19  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
questo è solo materiale da ascoltare
stefano benni in uno spettacolo trasmesso a radio rai

http://poliverso.myblog.it/media/01/02/6997c8f055232826fedc019ac7de06b5.mp3
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 01/05/2008 :  06:42:29  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
dallo stesso spettacolo di prima

http://poliverso.myblog.it/media/00/00/d29db709668224246d92bc76610660ae.mp3
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

marianna
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 Spedito - 01/05/2008 :  10:14:24  Mostra Profilo  Aggiungi marianna alla Lista Amici
L'Inno del Primo Maggio fu scritto da Pietro Gori sulla base della melodia del Va’ pensiero, il coro del Nabucco verdiano, nel 1892, nel carcere milanese di San Vittore dove era stato rinchiuso preventivamente: si avvicinava il primo maggio, in Sicilia i lavoratori cominciavano a prendere coscienza politica radunandosi nei Fasci (cui probabilmente si fa riferimento nel testo del canto) e gli agitatori anarchici dovevano essere messi in condizione di non nuocere all’ordine pubblico… Ma Gori sapeva che la parola e il canto racchiudono una forza immane, e nella sua cella scrisse il “bozzetto drammatico in un atto” Primo Maggio, che avrebbe riscosso un grande successo, specialmente negli Stati Uniti dove Gori sarebbe stato qualche anno più tardi. A Paterson (“capitale” degli anarchici nordamericani – di lì sarebbe tornato in Italia Gaetano Bresci per uccidere Umberto I) Gori rappresentò il bozzetto anche come attore, e così fece in molte altre città americane, tra cui Chicago. Rappresentazione significativa, quella, dacché il Primo Maggio nasceva proprio per ricordare i cinque anarchici impiccati a Chicago in seguito allo sciopero e alle manifestazioni organizzate per ottenere la giornata lavorativa di otto ore. Alla fine del Prologo del Primo Maggio, il coro attaccava l’Inno del Primo Maggio, che sarebbe divenuto il canto privilegiato della ricorrenza.

Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua del lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol

Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
e la vasta ideal fioritura
In cui freme Il lucente avvenir

Disertate falangi dl schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor

Innalziamo le mani incallite
e sian fascio dl forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dal tiranni de l'ozio e de l'or

giovinezza dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date al petti il coraggio e la fé

Date fiori ai ribelli caduti
collo squardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor


______________

...la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare...
 Paese: Italy  ~  Invii: 152  ~  Membro da: 29/02/2008  ~  UltimaVisita: 11/09/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 02/05/2008 :  09:48:55  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
i camaleoni con


entramelo

http://poliverso.myblog.it/media/02/01/8d9bdca83a045b854a4a0630f04745fa.mp3

Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

marianna
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 Spedito - 02/05/2008 :  10:00:16  Mostra Profilo  Aggiungi marianna alla Lista Amici
la speranza è sempre l'ultima a morire....

VENCEREMOS! - Inti Illimani

Desde el hondo crisol de la patria
se levanta el clamor popular,
ya se anuncia la nueva alborada,
todo Chile comienza a cantar.

Recordando al soldado valiente
cuyo ejemplo lo hiciera inmortal,
enfrentemos primero a la muerte,
traicionar a la patria jamás.

Venceremos, venceremos,
mil cadenas habrá que romper,
venceremos, venceremos,
la miseria (al fascismo) sabremos vencer.

Campesinos, soldados, mineros,
la mujer de la patria también,
estudiantes, empleados y obreros,
cumpliremos con nuestro deber.

Sembraremos las tierras de gloria,
socialista será el porvenir,
todos juntos haremos la historia,
a cumplir, a cumplir, a cumplir

______________

...la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare...
 Paese: Italy  ~  Invii: 152  ~  Membro da: 29/02/2008  ~  UltimaVisita: 11/09/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 02/05/2008 :  10:19:54  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
"La donna ideale"

il sogno di un uomo
è una puttana con un dente d'oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l'alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po' grassa,
un po' sbronza,
un po' sciocca e un po' matta
che non racconta barzellette sconce
e ha tre verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa i pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli
né parla del marito o ex-marito
di dove è andata a scuola o di dove è nata
o perché l'ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne va e non torna più indietro

a prendere l'orecchino dimenticato sul comò.

henry charles bukowski


_____________________
Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.
epitteto
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filadelfos
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 Spedito - 02/05/2008 :  10:26:24  Mostra Profilo  Aggiungi filadelfos alla Lista Amici
Ancora un po' di poesia, di quella seria. Non guasta e fa riflettere. Dalla politica alla cultura. Cercate di commentare questi versi non certo enigmatici. Sono curioso di conoscere dove e come si sbizzarrisce il vostro senso critico o la vostra fantasia. Su, alla prova! Il forum è interessante anche per quese motivazioni dell'anima. Tra gl’interventi noto ottimi intelletti di valore.

CANDELE (C. Kavafis)

Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora il loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.

 Paese: Italy  ~  Invii: 74  ~  Membro da: 28/03/2008  ~  UltimaVisita: 09/09/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

marianna
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 Spedito - 02/05/2008 :  10:32:40  Mostra Profilo  Aggiungi marianna alla Lista Amici
caro filadelfos.. adoro kavafis..
ottima citazione.. permettimi di aggiungere..

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo,per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

.......................................................................

forse tutto quello che gallipoli ha attraversato e ciò che la aspetta, può essere inteso come un viaggio "fertile in avventure ed esperienze"..
chissà quando arriverà Ulisse a riprendere in mano le sorti della nostra città..
e mi chiedo.. noi, saremo "fatti ormai savi, con tutta l'esperienza addosso"? capiremo cosa tutto ciò ha voluto significare?
siamo in grado di liberarci dalle catene dei padroni?


______________

Modificato da - marianna on 02/05/2008 10:37:53
 Paese: Italy  ~  Invii: 152  ~  Membro da: 29/02/2008  ~  UltimaVisita: 11/09/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

filadelfos
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 Spedito - 02/05/2008 :  12:55:28  Mostra Profilo  Aggiungi filadelfos alla Lista Amici
DESIDERATA

Vai con tranquillità tra i rumori e la fretta,
e ricorda quale pace ci può essere nel silenzio.

Per quanto ti è possibile, senza rinuncia,
sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Esprimi la tua verità serenamente e con chiarezza;
e ascolta gli altri,
anche l’ottuso e l’ignorante;
anch’essi hanno la loro storia.
Evita le persone arroganti e aggressive;
esse sono sgradevoli allo spirito.

Se ti confronti con gli altri
puoi diventare vanaglorioso e sgradevole,
perché ci saranno sempre persone migliori o peggiori di te.
Godi delle tue conquiste e dei tuoi progetti.
Interessati della tua carriera personale, anche se umile;
è un buon punto di partenza per una fortuna futura.

Esercita cautela nei tuoi affari,
poiché il mondo è pieno di inganni.
Ma non essere cieco verso qualsiasi virtù;
molte persone combattono per alti ideali,
e dappertutto la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti.
Né ostentare cinismo verso l’amore,
poiché davanti a tutte le avidità e disincantamenti,
esso è perenne come l’erba dei prati.

Accetta con gentilezza il consiglio degli anni,
rinunciando con grazia alle cose della giovinezza.
Nutri forza nello spirito per essere scudo in qualche sfortuna.
Ma non tormentarti con oscure fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Oltre ad una sana disciplina,
sii gentile con te stesso.
Tu sei figlio dell’universo
non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai diritto per essere qui.
E se ti è chiaro o no,
non dubitare che l’universo si rivelerà come dovrebbe.

Quindi sii in pace con Dio,
qualunque sia la tua concezione di Lui.
E, nonostante le tue preoccupazioni e aspirazioni
nella rumorosa confusione della vita,
conserva la pace nel tuo animo.

Con tutte le falsità, le fatiche e i sogni spezzati,
è un mondo ancora meraviglioso.
Sii sereno. Lotta per essere felice.

(Anonimo inglese del XVII sec. )

MORALE:

Siate sereni. È un mondo ancora meraviglioso, il migliore dei mondi possibili. Vale la pena ancora lottare per essere felici.
(il sottoscritto "Caro Fratello")

























 Paese: Italy  ~  Invii: 74  ~  Membro da: 28/03/2008  ~  UltimaVisita: 09/09/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 03/05/2008 :  07:37:33  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
LA MORTE SI FUMA I MIEI SIGARI


sai com'è: sono qui ubriaco ancora
una volta
e ascolto Chajkovskij
alla radio.
Gesù, lo sentivo 47 anni
fa
quando ero uno scrittore morto di fame
ed eccolo qui
di nuovo
ora io sono uno scrittore con un po'
di successo
e la morte va
su e giù
per questa stanza
e si fuma i miei sigari
beve qualche sorso del mio
vino
mentre il vecchio Pietro continua a darci dentro
con la sua "Patetica",
ho fatto un bel pezzo di strada
e se ho avuto fortuna è
perché ho tirato bene
i dadi:
ho fatto la fame per l'arte, ho fatto la fame per
riuscire a guadagnare 5 dannati minuti, 5 ore,
5 giorni -
volevo soltanto buttare giù qualche
frase,
il successo, il denaro non importavano:
io volevo scrivere
e loro volevano che stessi alla pressa meccanica,
in fabbrica alla catena di montaggio
volevano che facessi il fattorino in un
grande magazzino.
be', dice la morte, passandomi accanto,
ti prenderò comunque,
non importa quello che sei stato:
scrittore, tassista, pappone, macellaio,
paracadutista acrobatico, io ti
prenderò...
okay, baby, le dico io.
adesso ci beviamo qualcosa insieme
mentre l'una di notte diventano
le 2
e lei solo sa
quando verrà il
momento, ma oggi sono
riuscito a fregarla: mi sono preso
altri 5 dannati minuti
e molto di
più.

henry charles bukowski


_____________________
Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.
epitteto
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fra stornato
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 Spedito - 04/05/2008 :  09:44:07  Mostra Profilo  Aggiungi fra stornato alla Lista Amici
Francesco De Gregori > Curve Nella Memoria (1998) > L'Agnello Di Dio


http://dellasperanza.myblog.it/media/00/01/cba9ccc97a379c8039ec39d481076c62.mp3

Ecco l'agnello di Dio che toglie peccati del mondo.
Disse la ragazza slava venuta allo sprofondo.
Disse la ragazza africana sul raccordo anulare.
Ecco l'agnello di Dio che viene a pascolare.
E scende dall'automobile per contrattare.
Ecco l'agnello di Dio all'uscita dalla scuola.
Ha gli occhi come due monete,
il sorriso come una tagliola.
Ti dice che cosa ti costa, ti dice che cosa ti piace.
Prima ancora della tua risposta ti dà un segno di pace.
E intanto due poliziotti fanno finta di non vedere.
Oh, aiutami a fare come si può, prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so, non so.
E dimmi quanto maschere avrai e quanto maschere avrò.


Ecco l'agnello di Dio vestito da soldato,
con le gambe fracassate, con il naso insaguinato.
Si nasconde dentro la terra, tra le mani ha la testa di un uomo.
Ecco l'agnello di Dio venuto a chiedere perdono.
Si ferma ad annusare il vento ma nel vento sente odore di piombo.
Percosso e benedetto ai piedi di una montagna.
Chiuso dentro una prigione, braccato per la campagna.
Nascosto dentro a un treno, legato sopra un altare.
Ecco l'agnello che nessuno lo può salvare.
Perduto nel deserto, che nessuno lo può trovare.
Ecco l'agnello di Dio senza un posto dove stare.
Ecco l'agnello di Dio senza un posto dove stare.
Oh, aiutami a stare dove si può e prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so, non so.
E dimmi quanto maschere avrai, regalami i trucchi che fai,
insegnami ad andare dovunque sarai, sarò.
E dimmi quanto maschere avrò.
Se mi riconoscerai, dovunque sarò, sarai.
 Paese: Italy  ~  Invii: 24  ~  Membro da: 10/04/2008  ~  UltimaVisita: 03/12/2009 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

callipolis
Moderatore


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 Spedito - 04/05/2008 :  10:28:22  Mostra Profilo  Aggiungi callipolis alla Lista Amici
Il testamento di Tito (http://it.youtube.com/watch?v=exiOZHW8B18)
Fabrizio De André

Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.

Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.

_____________________
.....in medio stat virtus.....
 Paese: Italy  ~  Invii: 866  ~  Membro da: 08/03/2008  ~  UltimaVisita: 04/05/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

francescof
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 Spedito - 05/05/2008 :  15:51:52  Mostra Profilo  Visita l'homepage di francescof  Aggiungi francescof alla Lista Amici
La più significativa del primo maggio 2008, secondo me...

Caparezza - Vieni a ballare in Puglia
http://www.youtube.com/watch?v=98sJTa6Gw_0

e occhio al riferimento su Gallipoli........ inequivocabile!
 Paese: Italy  ~  Invii: 215  ~  Membro da: 29/06/2007  ~  UltimaVisita: 12/11/2017 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

n/a
deleted

Stato: Sconnesso

 Spedito - 11/05/2008 :  09:32:03  Mostra Profilo  Aggiungi n/a alla Lista Amici
http://it.youtube.com/watch?v=sEbgB6X6S5c


my way

And now, the end is near;
And so I face the final curtain.
My friend, Ill say it clear,
Ill state my case, of which Im certain.

Ive lived a life thats full.
Ive traveled each and evry highway;
And more, much more than this,
I did it my way.

Regrets, Ive had a few;
But then again, too few to mention.
I did what I had to do
And saw it through without exemption.

I planned each charted course;
Each careful step along the byway,
But more, much more than this,
I did it my way.

Yes, there were times, Im sure you knew
When I bit off more than I could chew.
But through it all, when there was doubt,
I ate it up and spit it out.
I faced it all and I stood tall;
And did it my way.

Ive loved, Ive laughed and cried.
Ive had my fill; my share of losing.
And now, as tears subside,
I find it all so amusing.

To think I did all that;
And may I say - not in a shy way,
No, oh no not me,
I did it my way.

For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught.
To say the things he truly feels;
And not the words of one who kneels.
The record shows I took the blows -
And did it my way!
 Invii: 8  ~  Membro da: 25/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/05/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 11/05/2008 :  12:51:48  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
e perchè non ricordare le mamme qui?
con questo mio un saluto e augurio a tutte le mamme uno paricolare a tutte le mamme di questo forum

http://it.youtube.com/watch?v=d8_zo2mjLM8&feature=related

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epitteto
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lupodimare
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 Spedito - 11/05/2008 :  12:55:14  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
continuo con viaggio nel tempo

beniamino gigli

http://it.youtube.com/watch?v=wHqP5FFoyf0

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lupodimare
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 Spedito - 11/05/2008 :  12:58:35  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
poi con gino latilla

http://it.youtube.com/watch?v=mq0e1xO3MAw&feature=related

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lupodimare
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 Spedito - 11/05/2008 :  13:01:57  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
e finiamo con bennato

http://it.youtube.com/watch?v=I6qhNcDEXoI


auguri auguri auguri


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kashiwara
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 Spedito - 14/05/2008 :  09:59:41  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici


Brividi ....

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

gazzella 54
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 Spedito - 17/05/2008 :  10:22:49  Mostra Profilo  Aggiungi gazzella 54 alla Lista Amici
Dedicata a tutti i miei concittadini,che per motivi di studio,o di lavoro, si trovano fuori citta',ma spesso e volentieri pensano agli affetti lasciati,ed alla nostra bellissima Gallipoli.
E' la strofa di una vecchia canzone popolare che,con linguaggio semplice e nostalgico,dice tutta la malinconia di chi e' costretto a vivere lontano dalla sua terra e dalle persone amate:ad una rondine di mare e' affidato il messaggio da portare all'innamorata......
Oh lindineddha ci marchi lu mare,
jeni quantu te ticu ddo parole,
A ll'addhu pizzu tu me l'hai purtare,
A quiddha nnamurata te stu core.

Oh rondinella che attraversi il mare,
vieni che ti dico due parole,
all'altro capo tu me le devi portare,
a quell'innamorata di questo cuore.

Ciao amici .
 Paese: Italy  ~  Invii: 686  ~  Membro da: 21/02/2008  ~  UltimaVisita: 31/03/2012 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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Stato: Sconnesso

 Spedito - 17/05/2008 :  11:10:17  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
se siamo ossessionati


gaber ci aiuta?


http://it.youtube.com/watch?v=Y5eJDLyAtOs

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epitteto
 Paese: Italy  ~  Invii: 251  ~  Membro da: 26/09/2002  ~  UltimaVisita: 11/10/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

lupodimare
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 Spedito - 18/05/2008 :  11:21:28  Mostra Profilo  Aggiungi lupodimare alla Lista Amici
sogno all'incontrario






http://it.youtube.com/watch?v=VaH9e22NnxM

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Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.
epitteto
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