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popolacciogallipolino
Advanced Member


Stato: Sconnesso

 Spedito - 16/10/2008 :  05:22:55  Mostra Profilo  Aggiungi popolacciogallipolino alla Lista Amici
vedi plutone il "lato umano" non è stato preso in considerazione perchè colui che è stato ammazzato e per il momento non si sa per cosa e da chi è stato gia' condannato superficialmente come un mafioso, ovviamente tutti prendono per buona questa tesi avvolorata da una relazione della dia e per il modo con cui è stato ammazzato, colui che è possessore della struttura "potrebbe" essere solo un prestanome di colui che è stato ucciso, quello che si vorrebbe dimostrare è che i politici avrebbero agevolato il rilascio di autorizzazioni che non dovevano essere rilasciate secondo me cio non è possibile perchè chi ha rilasciato le autorizzazioni oltre ad essere il dirigente dell'ufficio commercio è anche il comandante della polizia municipale e a quest'ora lo avrebbero gia' prelevato da casa sua e trasferito a borgo sannicola è chiaro?

per gli ispettori il post e stato inviato con mio computer da casa mia!

buona giornata

popolaccio

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 278  ~  Membro da: 06/04/2003  ~  UltimaVisita: 20/02/2009 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

callipolis
Moderatore


Stato: Sconnesso

 Spedito - 16/10/2008 :  06:02:35  Mostra Profilo  Aggiungi callipolis alla Lista Amici
Intervengo da Moderatore

A seguito di una segnalazione da parte di un utente, ho provveduto a cancellara il nome che compariva alla fine del messaggio postato da popolacciogallipolino con la fotografia dall'alto del locale sequestrato. Invito tutti a non utilizzare i veri nomi (se conosciuti) degli utenti, visto che molti preferiscono rimanere celati dietro il loro nickname.

Ciao callipolis

_____________________
.....in medio stat virtus.....
 Paese: Italy  ~  Invii: 866  ~  Membro da: 08/03/2008  ~  UltimaVisita: 04/05/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

baffino
Junior Member

Stato: Sconnesso

 Spedito - 16/10/2008 :  06:07:39  Mostra Profilo  Aggiungi baffino alla Lista Amici
Perchè non si sforzano a scrivere correttamente? Forse sarà la foga che impedisce di esprimere i concetti con chiarezza?
Scusate per questo intervento da maestrino, ma veramente ci vuole grande impegno per tradurre in italiano alcuni post.
 Paese: Italy  ~  Invii: 14  ~  Membro da: 12/10/2008  ~  UltimaVisita: 16/12/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

abatem83
Advanced Member


Stato: Sconnesso
Membro Valutato:


 Spedito - 16/10/2008 :  11:38:13  Mostra Profilo  Aggiungi abatem83 alla Lista Amici
Io non capisco le resistenze a voler capire il problema evidenziato da Dinomagno in merito all’impianto di itticultura e stabulazione di cozze.
Eppure è stato estremamente chiaro ponendo il problema della concessione del terreno demaniale di uso civico dopo l’avvio della conferenza dei servizi ed il rilascio delle autorizzazioni.
Io vorrei aggiungere solo alcune questioni tecniche.
Per poter installare questa attività industriale su quella zona il comune ha attivato le precedure di cui all’art. 5 del DPR 447 del 20 ottobre 1998 e successive variaziazioni e integrazioni.
L’art, 5 così recita:Art. 5 (Progetto comportante la variazione di strumenti urbanistici)
"1. Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l'istanza.
Tuttavia, allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato, il responsabile del procedimento può, motivatamente, convocare una conferenza di servizi, disciplinata dall'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n.241, come modificato dall'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n.127, per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso. Alla conferenza può intervenire qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell'impianto industriale.
2. Qualora l'esito della conferenza di servizi comporti la variazione dello strumento urbanistico, la determinazione costituisce proposta di variante sulla quale, tenuto conto delle osservazioni, proposte e opposizioni formulate dagli aventi titolo ai sensi della legge 17 agosto 1942, n.1150, si pronuncia definitivamente entro sessanta giorni il consiglio comunale. Non è richiesta l’approvazione della regione, le cui attribuzioni sono fatte salve dall’art. 14, comma 3-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Penso che il tenore e la portata di questo articolo siano stati capiti da tutti. Grazie a Dio esiste una zona ex ASI oggi Consorzio SISRI che ha lotti ancora disponibili per insediamenti industriali. Quindi la domanda doveva essere rigettata sia perché in contrasto con le previsioni urbanistiche sul luogo in cui si voleva impiantare l’attività sia perché comunque esiste un’area urbanisticamente idonea all’insediamento (ex ASI).
Comunque per ragioni che non sappiamo il Comune ha svolto la conferenza dei servizi. Dopo di che la pratica doveva passare all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione in variante allo strumento urbanistico.
Domanda: La pratica è stata mai sottoposta all’approvazione del Consiglio?
Seconda domanda: Perché è stata autorizzata (se è stata autorizzata) l’attività industriale di itticultura e stabulazione delle cozze?
Passiamo ora al terreno demaniale di uso civico. Qualcuno avrà richiesto la cessione al Comune del terreno che come sembra di capire è la particella 434 del foglio 6.
Se qualcuno si prende la briga di andare a vedere l’estensione di questa particella rimane di stucco. Infatti la particella al Catasto di Lecce risulta di mq.16.471. Non avete letto male. E’ un ettaro 64 Ha e 71 Ca.
Una bella fetta di terreno non vi pare? Quale è stato il prezzo imposto? E perché il comune non l’ha alienato con bando di gara aperto a tutti i concorrenti?
Bene. Anzi malissimo. Il Comune ha attivato la procedura per la sdemanializzazione presso la Regione? Sembra di si ed ha preparato la bozza di contratto per la cessione solo in data 14/07/2008 determina num. 1033.
Che è la prova poi che non poteva esserci attivazione della conferenza dei servizi in quanto ancora il terreno non era stato dato nella disponibilità del richiedente.
Ah dimenticavo. Il Comune aveva in precedenza alienato allo stesso soggetto una stradina di cui non conosciamo le dimensioni e la qualificazione giuridica se cioè terreno agricolo oppure suolo demaniale di uso civico. Anche qui una semplice cessione. Ma la stradina conduceva per caso al terreno di 16000 e passa mq.?
Domanda conclusiva. Sono state le ascendenze parentali con Padovano a far ottenere tutto ciò? Se fosse stato uno qualsiasi di noi avrebbe ottenuto lo stesso trattamento da parte del Comune?
Lo appureranno i giudici ricordando a tutti che questa è questione diversa dalla legittimità e legalità degli atti prodotti dal Comune.

Plutone fa il filosofo e dice che va visto “il lato umano della vicenda, un cittadino che investe tutti i suoi soldi e magari si indebita per 30 anni per poter realizzare una realtà importante”.
E’ come dire: Voglio costruire in riva al mare spendendo parecchi milioni per realizzare una realtà importante per Gallipoli (Un albergo va bene?) e ci sono i rompi@@gl@@ni che crudeli e tecnici si oppongono. Vabbè Plutone come il nome apparterrai ad un altro universo alieno in cui i principi di legalità servono come variabili di compromesso tra affare e opportunità.
 Paese: Italy  ~  Invii: 417  ~  Membro da: 14/03/2008  ~  UltimaVisita: 17/12/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

popolacciogallipolino
Advanced Member


Stato: Sconnesso

 Spedito - 16/10/2008 :  14:34:42  Mostra Profilo  Aggiungi popolacciogallipolino alla Lista Amici
ripeto ancora e sempre le stesse cose :

allora nella foto si vede una stradina dopo la costruzione abusiva la vedi?

la concessione demaniale che gli era stata accordata dalla regione prevedeva l'accorpamento anche della stradina

il comune ha restituito il tutto alla regione chiedendo l'esclusione della stradina che serviva anche altri e che non poteva essere data senza creare danni ad altri





viene autorizzata una rivendita di cozze prima costruzione che si vede nella foto

la ditta chiede la concessione edilizia di uno stabilimento per la stabulazione di cozze a questo punto ci sono le procedure indicate da dinomagno alias abatem83 il tizio non aspetta e costruisce abusivamente lo stabilimento e chiaro o no??? a me mi sembra chiarissimo e quello che si legge nell'articolo di lecce prima

popolaccio

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 278  ~  Membro da: 06/04/2003  ~  UltimaVisita: 20/02/2009 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

abatem83
Advanced Member


Stato: Sconnesso
Membro Valutato:


 Spedito - 16/10/2008 :  18:48:21  Mostra Profilo  Aggiungi abatem83 alla Lista Amici
Citazione:
Abatem, ti sei perso tra norme e commi.
Il 19/8/2005 il Consiglio Comunale ha deliberato di dare in concessione (quindi non ha venduto) il "relitto stradale" (fol. 6 ptc 434 di soli mq 104) previa valutazione sulla base del valore di mercato; ha deliberato positivamente per la concessione di una porzione di mq 427,14 (e non ettari come di tu)della particella 436 previa richiesta di mutamento di destinazione ai sensi dell'art. 41 del regolamento R.D. 332/1928.
Di che parli Abatem??

Originariamente inviato da tabaranos - 16/10/2008 : 15:27:47



Io certamente tra commi e norme non mi perdo. Forse sei tu caro Tabaranos che ti perdi tra le cozze.
Il catasto che anche tu puoi consultare dà i seguenti risultati:
particella 434 foglio 6 INCOLT STER Ha 1 A 64 CA71
particella 346 foglio 6 TERR N FORM A 19 CA43
Visto che sei così informato mi dici come si fa a concedere senza frazionamento? Chi individua la zona?
Poi vedi che la norma fa riferimento alla LR L.R. 28 gennaio 1998, n. 7.
Usi civici e terre collettive in attuazione della legge 16 giugno 1927, n. 1766 e del regio decreto 26 febbraio 1928, n. 332.
In base all'art. 9 la Regione si è pronunciata e ripeto la bozza di contratto è stata approvata solo il 14 luglio 2008.
La pubblicazione dei documenti serve per capire poi tutti i particolari.
Chiarito questo la conferenza dei servizi includeva o no quei terreni?.
E la X sulla zona segnata da Popolaccio è o non è demanio di uso civico?
Quella zona è anche compresa nella conferenza dei servizi?
In ultimo l'impianto dove sta? Anche nel lotto contrassegnato con la X? Su quel lotto sono state fatte trasformazioni edilizie?
Capisco le posizioni di ognumo ma non si può far finta sempre che tutto sta bene. Prendo atto che Popolaccio FINALMENTE afferma:
Citazione:
la ditta chiede la concessione edilizia di uno stabilimento per la stabulazione di cozze a questo punto ci sono le procedure indicate da dinomagno alias abatem83 il tizio non aspetta e costruisce abusivamente lo stabilimento e chiaro o no??? a me mi sembra chiarissimo e quello che si legge nell'articolo di lecce prima


Finalmente ti è chiaro. Lo dicevo io che capivi e come. Penso che talvolta dimentichi ciò che scrivi. Ma alla fine viva la sincerità.

 Paese: Italy  ~  Invii: 417  ~  Membro da: 14/03/2008  ~  UltimaVisita: 17/12/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

Idomedeo
Average Member

Stato: Sconnesso

 Spedito - 16/10/2008 :  18:53:16  Mostra Profilo  Aggiungi Idomedeo alla Lista Amici
posso anche sbagliarmi ma in quella zona non è l'unica cosa abusiva!!!
Mi sbaglierò ma credo che ci sia qualcuno che ha un appartamento "o simile" estivo e ci va a passare le vacanze tutti gli estati in piena zona del demanio se poi è in regola meglio per lui.
Ciao a tutti

 Paese: Italy  ~  Invii: 51  ~  Membro da: 28/09/2008  ~  UltimaVisita: 05/09/2010 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

dinomagno
Advanced Member


Stato: Sconnesso

 Spedito - 19/10/2008 :  10:31:07  Mostra Profilo  Aggiungi dinomagno alla Lista Amici
Parola d'ordine: Normalizzare.
Certe notizie non vanno diffuse, creano allarmismo e attivano le speculazioni. E se accade che qualcuno incendia la moto di un personaggio che si è anche calato in politica da qualche anno nessuna notizia stampa nessun commento neppure di solidarietà. Potrebbe succedere come per Padovano. Attenzione!
E già perchè il fatto è vero. L'altro ieri hanno incendiato la moto di Pipo in Corso Italia.
Avvertimento o che?
Ma tanto bisogna normalizzare. Non è accaduto niente. Tutto sotto controllo. Gallipoli è in mani sicure e si pratica la legalità.
Tutti tacciono. Io invece parlo e se mi sarà possibile cercherò anche di urlare la mia indignazione per questo stato di cose.
 Paese: Italy  ~  Invii: 320  ~  Membro da: 16/03/2008  ~  UltimaVisita: 25/11/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

sognatore
Average Member

Stato: Sconnesso

 Spedito - 27/10/2008 :  09:00:56  Mostra Profilo  Aggiungi sognatore alla Lista Amici
Da la Gazzetta del Mezzoggiorno

Comuni Salento acquistarono
libro del boss: aperta indagine



GALLIPOLI - «I libri del boss acquistati coi soldi dei Comuni, ma anche con quelli dei candidati sindaco in piena campagna elettorale». Centinaia e centinaia di copie del romanzo «Da Ciano all’11 settembre» sarebbero state comprate da amministratori e politici salentini non solo dopo l’omicidio dell’autore, l’ex boss di Gallipoli Salvatore Padovano, ma anche nei mesi immediatamente precedenti.

La Procura leccese, che sta indagando sull'uccisione di «Nino Bomba» (eliminato a colpi di pistola, il 6 settembre scorso, davanti alla pescheria «Il paradiso del mare») e su eventuali collegamenti tra mafia e politica, ha sguinzagliato la polizia giudiziaria in giro per tutto il Salento. Oltre che alle porte del municipio della «Perla dello Ionio», infatti, i finanzieri avrebbero bussato anche a quelle dei Comuni di Melissano e Racale. Il motivo? Cercare la conferma, anche tra gli atti ufficiali (delibere di Giunta e determine dirigenziali) dell’acquisto di quei libri. Che, pare, sarebbe coinciso con la presenza dell’autore per la presentazione del suo romanzo in appuntamenti pubblici e ampiamente pubblicizzati. Incontri di tal genere non sarebbero mancati neppure a Copertino, Carmiano e Otranto.

Ma, nella scorsa primavera, il Padovano-scrittore avrebbe venduto personalmente (per questo aveva aperto anche una partita Iva), o tramite persone di sua fiducia, centinaia di copie a tre candidati-sindaco di Gallipoli: Giuseppe Venneri (poi effettivamente eletto primo cittadino della «Città bella», a capo di un’ampia coalizione di centrodestra); Giuseppe Coppola, attuale consigliere provinciale di Forza Italia, sostenuto dalla civica «Grande Gallipoli »; e Giovanni De Marini, proposto dall’Udc.

In particolare, sostengono fonti bene informate, Venneri e Coppola avrebbero comprato, ciascuno, 300 copie del libro. Tirando fuori dalle proprie tasche ben 5.700 euro a testa (il prezzo di copertina del romanzo è di 19 euro). Al candidato dell’Udc De Marini, invece, «Nino Bomba» ne avrebbe vendute 200 per un esborso di complessivi 3.800 euro. Lo stesso numero di copie sarebbe stato destinato anche al senatore del Pdl Vincenzo Barba (che è anche presidente della locale squadra di calcio militante in Prima divisione). Alla fine, però, Barba avrebbe pagato solo un centinaio di quei testi, ricevuti da Padovano per il tramite di un pescatore del posto, con un ulteriore sconto di 200 euro: la somma, sborsata dal parlamentare gallipolino, sarebbe stata pari a 1.700 euro.

Voci sulle quali la magistratura, che indaga sull'omicidio dell’ex boss, vuol vederci chiaro. Perché quei libri sarebbero stati acquistati in quelle proporzioni e per quei non trascurabili importi? In particolare, a Gallipoli, in un periodo piuttosto delicato come è quello di una campagna elettorale.

Dopo aver trascorso ben 17 anni dietro le sbarre (anche in regime di 41 bis, il cosiddetto «carcere duro»), «Nino Bomba» è tornato a Gallipoli nel dicembre del 2006. E più volte ha giurato e forse spergiurato di aver chiuso con il passato da esponente di spicco della Sacra Corona Unita. Tant'è che, oltre al lavoro nella pescheria dov'è stato assassinato da sicari rimasti ancora senza un nome e un volto, si dedicava attivamente alla sua nuova passione: la scrittura.

La prima edizione del libro è stata pubblicata a spese dello stesso autore; poi il libro è stato riedito per i tipi di «Lupo editore» di Copertino.

Nel blitz dell’89, che sfociò nel primo maxiprocesso alla Scu, Padovano fu condannato all’ergastolo. Pena, poi confermata in Appello e, infine, ridotta a 26 anni in Cassazione. Di fatto, tra indulto e buona condotta, «Nino Bomba» si fece 17 anni di carcere. Poi l’uccisione, a Gallipoli, in una calda mattina di fine estate.

 Paese: Italy  ~  Invii: 51  ~  Membro da: 30/04/2008  ~  UltimaVisita: 20/06/2011 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 28/10/2008 :  21:57:04  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Da La Gazzetta del Mezzogiorno:

Citazione:
«Gallipoli, ecco chi acquistò il libro del boss Padovano»

BARI - Il candidato sindaco (poi eletto) del centrodestra a Gallipoli (Lecce), Giuseppe Venneri, non ha mai acquistato libri scritti da Salvatore Padovano, presunto boss della Scu ucciso il 6 settembre scorso nella stessa cittadina: lo afferma il deputato pugliese del Pdl Luigi Lazzari precisando che al contrario, alla presentazione del romanzo 'Da Ciano all’11 settembrè, sempre di Padovano, "risulta abbiano partecipato illustri esponenti dell’università salentina, tra cui presidi di facoltà", che avrebbero posizioni politiche vicine al centrosinistra.

Lazzari lo sostiene replicando all’on.Teresa Bellanova (Pd) firmataria di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla notizia diffusa dai giornali del presunto acquisto di centinaia di copie di un libro di Padovano da parte di politici e amministratori salentini. Una vicenda sulla quale la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta.

Lazzari aggiunge che, da quanto risulta su un sito Internet, la Provincia di Lecce pare abbia patrocinato la presentazione del libro e che "i Comuni di Melissano, Galatina e Otranto abbiano o acquistato il libro o dato patrocini".





 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 29/10/2008 :  10:29:25  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Dal quotidiano on-line del Salento, Il Paese Nuovo www.ilpaesenuovo.it nuovo articolo:


da Il Paese Nuovo - 29 Ottobre 2008, pag. 9
http://www.ilpaesenuovo.it/index.php?option=com_prima



 Illustre conforumiano
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brenno
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 Spedito - 29/10/2008 :  11:41:54  Mostra Profilo  Aggiungi brenno alla Lista Amici
si, proprio una bella difesa quella di lazzari...spero che non faccia l'avvocato per campare perchè se anche fosse l'ultimo della terra preferirei la sedia elettrica con rito abbreviato...sono curioso di capire di che parla o meglio so di che parla: "ci stiamo scandalizzando perchè probabilmente venneri ed altri hanno acquistato i libri di padovano? perchè la bellanova non pensa invece a strazzeri che ha presenziato la presentazione?" vengono tanto in mente i capricci dei bimbetti d'asilo: "maestra luigino mi ha tirato le orecchie! - è vero ma gigetto mi ha aveva detto che sono brutto!".......
al solito, il gioco è quello di spostare l'attenzione dal "bersaglio" in modo che la gente passi ad altri versanti. Lazzari dice che il sindaco non ha comprato nessun libro di padovano personalmente (a suo uso) però non fà menzione del fatto che ora la biblioteca comunale gallipolina si è arricchita di ben 30 copie del citato libro.
In verità sarebbe stato il male minore se ogni candidato avesse comprato copie del libro in campagna elettorale. magari potevano anche pensare che il libro potesse essere un cadeau da presentare a qualche ospite. In definitiva si parla di soldi loro! E' grave, invece, che i soldi dei contribuenti siano stati utilizzati in questo modo, non si trattava di acquistare qualche copia della divina commedia illustrata da dhurer ma del libro di un personaggio che non si può dire aver avuto un trascorso morigerato ed integgerrimo. Invece il nostro sindaco ecco che non ci pensa due volte e, addirittura, pare che abbia liquidato la spesa poco tempo dopo la morte di padovano. Come se il signore in questione fosse serenamente trascorso a miglior vita nel proprio letto e non in maniera violenta e sospettosa!
Ora il paladino lazzari parte con la lancia in resta a salvare l'onore di venneri dissimulando le certezze e farfugliando di altro!
sarà che le p@@@e mi stanno girando da un po' già per i fatti miei ma mi verrebbe voglia di dire a lazzari: " ma mi faccia il piacere!"

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Posso resistere a tutto ma non alle tentazioni

Modificato da - brenno on 29/10/2008 11:47:16
 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1365  ~  Membro da: 25/07/2001  ~  UltimaVisita: 29/10/2019 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

brenno
Moderatore



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 Spedito - 30/10/2008 :  08:38:30  Mostra Profilo  Aggiungi brenno alla Lista Amici
tabaranos, ma hai capito di che si parla?? credo proprio di no! non credo che tu abbia centrato il problema. qualcuno ha parlato criticando padovano scrittore? qualcuno ha detto che non doveva scrivere? io leggo piacevolmente gli articoli di sofri, che significa? probabilmente leggerò anche il libro di padovano...
Non si sta parlando di questo......quando leggete cercate anche di capire di che cosa si sta parlando! di aria fritta, grazie a dio, ne abbiamo fin troppa!

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Posso resistere a tutto ma non alle tentazioni

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1365  ~  Membro da: 25/07/2001  ~  UltimaVisita: 29/10/2019 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

abatem83
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 Spedito - 30/10/2008 :  10:04:10  Mostra Profilo  Aggiungi abatem83 alla Lista Amici
Credo che il commento di Brenno abbia un grande fondamento etico in quanto focalizza la leggerezza (diciamo così) di politici e amministratori che hanno subito acquistato non la singola copia per leggerla (anche per curiosità) ma addirittura centinaia di copie.
Certo che un ex boss può benissimo vendere migliaia di copie sull'onda della tipicità del personaggio ma anche (ma io non l'ho vista. Forse ne capisco poco...sarà...) per la valenza letteraria del volume. Ma qui sembra proprio una incetta di copie al di fuori del canale normale di distribuzione e vendita dei volumi. Il che dovrebbe dire qualcosa... o no?
L'amico tabaranos la mette sulla politica schierandosi come tutto l'enturage fittiano contro Mantovano. Sono i fatti della politica di retrovia, uno contro l'altro armati, l'uno protettore dell'altro.
La riflessione vera è che il Comune non ha mai comprato copie di libri se non di amici o di amici degli amici. E' tanto sconcertante pensare che quegli acquisti fossero stati fatti per "amicizia"? Se invece di Padovano si fosse presentato un altro scrittore avrebbe ottenuto uguale trattamento? Un fatto è certo: Anche il Comune di Gallipoli è tra coloro che hanno fatto incetta di copie acquistandone 30 e per giunta liquidando l'importo dopo la morte dell'autore e la polemica sorta circa la partecipazione ai funerali del Sindaco. Un altro motivo di riflessione è quello relativo alla destinazione delle copie acquistate dal Comune: Le scuole di Gallipoli. E' lecito pensare che questo è in concreto un aiuto a favore dell'ex boss per riacquistare una significatività sociale e culturale nel contesto più delicato della società: la scuola?
Facendo finta naturalmente di ignorare il rapporto Dia del secondo semestre 2007 e del primo semestre 2008 che segnalavano la pericolosità dell'influenza del gruppo Padovano forte dell'avvicinamento al gruppo Tornese.
E se poi tutto questo lo si collega con quanto emerso circa altre vicende mi sembra strumentale il teorema della vendetta politica. Che serve solo per demonizzare chi ha invece il dovere di difendere la legalità e il prestigio dello Stato.
 Paese: Italy  ~  Invii: 417  ~  Membro da: 14/03/2008  ~  UltimaVisita: 17/12/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

dinomagno
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 Spedito - 06/11/2008 :  10:47:27  Mostra Profilo  Aggiungi dinomagno alla Lista Amici
Quante polemiche sono state consumate su questo forum sulla questione dell'impianto di depurazione frutti di mare sulla via per Santa Maria. Nonostante fosse stato documentato con grande abbondanza di particolari e documenti in qualche modo si è cercato di minimizzare, addirittura di smentire e di far apparire come inesistente il caso.
Un motivo per cui anche io mi sono stancato di questa prassi polrmica e ripetitiva.
Ma vivaddio alla fine quella verità denunciata sul forum già all'indomani dell'omicidio Padovano è contenuta nell'ordinanza n. 484 del 16/10/2008 emessa dal dirigente dell'area Politiche Territoriali del Comune di Gallipoli in cui si elencano tutte le opere abusive eseguite in assenza di titolo e se ne ordina la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi.
Nella stessa ordinanza si indicano le particelle e la relativa tipizzazione urbanistica:"Fascia Costiera nel vigente P.R.G. con vincolo paesaggistico ed idrogeologico; distinta in catasto al foglio 6 particella 436 in testa al Demanio dello Stato e foglio 6 part. 434 e part. 99 sub.1".

http://www.comune.gallipoli.le.it/Controller?service=viewDoc&openfile::0::id=5293

Tanto dovevo segnalare per chiudere definitivamente questa faccenda. E francamente non mi interessa neppure commentare visto l'andamento della discussione nei giorni passati.
 Paese: Italy  ~  Invii: 320  ~  Membro da: 16/03/2008  ~  UltimaVisita: 25/11/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

abatem83
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 Spedito - 06/11/2008 :  13:32:16  Mostra Profilo  Aggiungi abatem83 alla Lista Amici
Grazie Dinomagno per il tuo intervento visto che in sostanza è l'unica solidarietà che mi giunge essendo stato il primo a sollevare la questione e a sostenere qualche scontro con qualche utente discolo.
Non te la prendere però e resta con noi e tra noi. Lo dico con la stessa convinzione con cui tu stesso mi esortasti in momenti simili.
Il vero lottatore resta sul ring anche se prende legnate. E ci resta fin quando non lo trasportano di peso al di fuori.
Questa è una battaglia per la trasparenza e occorre andare fino in fondo per assolvere al dovere di far conoscere. Che poi altri polemizzino per mestiere e cerchino di contrastare la verità delle cose non ci deve essere di freno. Per nessuna ragione. Chi legge avrà la possibilità di informarsi e di formarsi un'opinione sui fatti e sui personaggi.
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kashiwara
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 Spedito - 07/11/2008 :  20:51:08  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Dalle pagine di LeccePrima la notizia delle demolizioni annunciate.
 Illustre conforumiano
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abatem83
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 Spedito - 08/11/2008 :  11:15:29  Mostra Profilo  Aggiungi abatem83 alla Lista Amici
Anche il Quotidiano ha pubblicato la notizia



Su Lecceprima significativi mi sembrano i commenti.

"Quelli che Aspettano la sentenza di Gallipoli
E poi scoprono che demoliscono lo stabile e non chi era indagato? -Quelli che Aspettano la sentenza di Gallipoli
Ma scherziamo???Mesi di indagini e poi??????Abbattete lo stabile??????E che era coinvolto nella storia che fine ha fatto????? Vergogna!!!!!!!"

"dubbio amletico mantovano di gallipoli di gallipoli
oltre a me, qualcun altro si starà domandando: ma se non fosse successo niente, chi prima ha permesso l'illegale, avrebbe mai accertato che quel posto è tutto abusivo? Aiutatemi vi prego.....questo dubbio mi sta togliendo il sonno, hhhaaaa hhaa....ha ha ha..."

"E bravi li spierti....... -Cittadino Indignato Cittadino Indignato di Gallipoli
Bravi... bravi... bravi.... quando il gatto manca i topi ballano... così menzionava un proverbio.... ora tutti contro il Paradiso del mare.... e prima...??? dove stavate...???Con la testa sotto al cuscino... nascosti... perchè avevate paura...??? Che poveracci che siete...!!! Ora che non c'è più da mangiare.... lo buttiamo giù vero...?? Vedremo che succederà con lo stabile di via lecce destianto alla polizia... o il nuovo hotel in costruzione a fianco.... sempre su via lecce.......che gentaglia che siete....!!!!"

"Quelli che Aspettano la sentenza e poi nulla di Gallipoli
Cari amici, come dite bene voi, se non fosse successo nulla lo stabile rimaneva li in piedi per altri 200 anni, ora col casino che è successo invece: verrà abbattuto.Vabbè assodiamo questo. E la vera gente che è stata menzionata nei giornali con le gravissime accuse scritte; che fine ha fatto???
Tutto sotterrato come sempre????? Gli organi di polizia tutto sto tempo per dichiarare abusiva la stuttura???
Ma si chiamava meglio l'ispettore gadget e risolveva il tutto in modo economico!!!
Il sud non cambierà mai.......che delusione".


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