Salento Virtuale
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 Gallipoli Virtuale
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 Un pensiero per il popolo Tibetano
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Autore Discussione Precedente: la Politica Discussione Discussione Successiva: SE GALLIPOLI VI SEMBRA SPORCA O... E'' SPORCA
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francescof
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 Spedito - 12/05/2008 :  14:20:04  Mostra Profilo  Visita l'homepage di francescof  Aggiungi francescof alla Lista Amici
Gazz, non sono d'accordo sulle tue considerazioni, la tua posizione sui palestinesi la sento pregiudiziale.. comunque se vuoi ne discutiamo volentieri altrove, questo è un thread giustamente dedicato al Tibet. Ciao
 Paese: Italy  ~  Invii: 215  ~  Membro da: 29/06/2007  ~  UltimaVisita: 12/11/2017 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

gazzella 54
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 Spedito - 12/05/2008 :  18:55:41  Mostra Profilo  Aggiungi gazzella 54 alla Lista Amici
Caro amico le mie non sono considerazioni,sono dati di fatto,(perche' le ho vissute in prima persona).Puoi anche non essere daccordo,siamo in democrazia,e non insisto neanche per cercare di convincerti;per capire a fondo qualsiasi popolo,devi viverci a stretto contatto,solo allora ci si puo' azzardare ad esprimere un giudizio,le considerazioni "per sentito dire"O, politicamente di parte,possono trarre in inganno chiunque,specialmente se giovane.Riguardo al thread, le bandiere palestinesi non le ho tirate in ballo io, possono anche piacerti,pero' il TIBET e' un'altra storia.Ciao.
 Paese: Italy  ~  Invii: 686  ~  Membro da: 21/02/2008  ~  UltimaVisita: 31/03/2012 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 12/05/2008 :  23:44:28  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Quando Madre Natura si accanisce contro l'uomo, dimostrando maestosa potenza di fronte alla infinita impotenza umana, dovremmo fermarci un attimo a riflettere sulla vita e sul nostro ruolo sulla terra.

Fra poco, prima di addormentarmi, pregherò per le vittime cinesi oppresse da Madre Terra, e pregherò un pò di più per le vittime tibetane vittime della pochezza cinese.

Pace, libertà e serenità a tutti i popoli.

Modificato da - kashiwara on 12/05/2008 23:51:07
 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

wendy
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 Spedito - 25/05/2008 :  11:21:46  Mostra Profilo  Aggiungi wendy alla Lista Amici
Segnalo agli amici del forum che oggi alle 18 su RAI 2 andrà in onda uno speciale sulla drammatica situazione del Tibet.
 Paese: Italy  ~  Invii: 83  ~  Membro da: 11/02/2008  ~  UltimaVisita: 02/12/2009 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 29/05/2008 :  12:15:19  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Permalosi, i cinesi dimostrano di avere la coda di paglia: per le dichiarazioni di Sharon Stone hanno minacciato di ritirare da tutte le sale cinematografiche cinesi i film dell'attrice americana.

Per il dio denaro anche la filiale cinese della maison francese Dior, di cui la Stone è testimonial, ha preso le distanze dall'attrice.

Ecco le parole di Sharon Stone che hanno fatto infuriare il governo cinese:
"Non sono contenta di come la Cina tratta i tibetani e di quello che ha fatto al Dalai Lama, che è un mio amico.
Quando è avvenuto il terremoto, ho pensato: può essere dipeso dal karma, quando tu fai una cosa non buona a un'altra persona e poi ti capita qualcosa di male?"


In poche parole il nostro equivalente: "chi semina vento, raccoglie tempesta"

Per quanto riguarda gli aiuti internazionali, bhè leggetevi questo articolo ..... : http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=12322&size=A

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 25/06/2008 :  22:10:50  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Stasera in TV ho visto la prima semifinale dell'europeo di calcio, tra Germania e Turchia.

Al 41' del 2° tempo c'è stata una pacifica invasione di campo da parte di un tifoso;
mi è sembrato che il ragazzo, che correva sul prato di gioco, avesse una bandiera tibetana a mò di mantello.

Ho visto male io o c'è qualcuno che ha avuto la stessa impressione?


 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

brenno
Moderatore



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 Spedito - 27/06/2008 :  13:50:08  Mostra Profilo  Aggiungi brenno alla Lista Amici
mi sembra giusto non "dimenticare" questo thread, anche per rispetto verso tutti coloro che stanno lottando "sul campo" e che soffrono quotidianamente per evitare l'annientamento della cultura tibetana.


SIMBOLOGIA DELLA BANDIERA TIBETANA
1. La gloriosa e bellissima montagna bianca, situata al centro, simboleggia la grande nazione tibetana, famosa per le montagne innevate che la circondano.
2. I sei raggi di luce rossa diretti verso il cielo simboleggiano le sei tribù del Tibet: Se, Mu, Dong, Tong, Dru e Ra.
3. L’alternanza del colore rosso e del colore azzurro del cielo simboleggia la continua ricerca della retta condotta morale necessaria per mantenere e proteggere la legge spirituale e la legge temporale sancita dalle due divinità tutelari, una rossa e una nera, che hanno protetto il Tibet nel corso dei tempi.
4. I raggi emanati dal sole nascente sopra il picco della montagna innevata, simboleggiano l’eguale godimento, da parte di tutti i cittadini tibetani, della luce della libertà, della felicità spirituale e materiale e della prosperità.
5. La posizione della coppia di intrepidi leoni di montagna, il cui coraggio è suggerito dalle cinque sporgenze sulla sommità della loro testa, simboleggia il totale successo contro tutte le avversità delle azioni intraprese dal governo spirituale e secolare della nazione.
6. I tre gioielli colorati sopra ai leoni, bellissimi e radiosi di luce, simboleggiano la continua venerazione da parte del popolo Tibetano delle Tre Preziose Gemme, oggetti del rifugio.
7. Il mulinello della gioia, sorretto dai leoni, simboleggia l’osservanza della dirittura morale secondo le somme tradizioni rappresentate dai dieci precetti divini di virtù e dalle sedici regole etiche della vita laica.
8. Il bordo giallo simboleggia il fiorire e lo sviluppo degli insegnamenti del Buddha, paragonabili all’oro purissimo, attraverso spazio e tempo senza limiti.

__________________________________________
Posso resistere a tutto ma non alle tentazioni

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1365  ~  Membro da: 25/07/2001  ~  UltimaVisita: 28/10/2020 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 14/07/2008 :  19:38:59  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Dal sito de La Repubblica

Citazione:
Olimpiadi, il lungo elenco dei divieti
Al bando slogan politici e bandiere
Chi viola le regole rischia azioni legali da parte delle autorità
Perfino uno striscione tipo "Forza Cina" non potrà essere ammesso

di LUCA APREA

Avete intenzione di andare a Pechino a vedere i giochi? Bene, se non volete trovarvi in spiacevoli situazioni prendete appunti e fate molta attenzione a cosa portate e, soprattutto, ai vostri comportamenti.

Il comitato organizzatore dei giochi (Bocog) ha infatti stilato l'elenco degli oggetti vietati ai tifosi. La lista, consultabile sul sito ufficiale dei Giochi, si chiama "Buoni costumi per Giochi di successo", è molto lunga e farà discutere. Chi vorrà assistere alle gare non potrà portare con sè strumenti musicali, trombette e fischietti. Al bando anche gli striscioni. Ammessi i cartelli a patto che non superino i due metri per uno. Perfino uno striscione con scritto 'Forza Cina' non potrà essere esposto.

Vita dura anche per le bandiere. Potranno entrare negli impianti solo quelle dei Paesi iscritti al comitato Olimpico e Paraolimpico. Che tradotto vuol dire: vietato sventolare i vessilli di Tibet e Taiwan.

I tifosi dovranno fare attenzione non solo al loro zainetto (che non deve essere troppo ingombrante altrimenti verrà sequestrato) ma anche al loro comportamento. Non saranno tollerati infatti insulti nei confronti degli arbitri e degli atleti, dimostrazioni e sit-in di vario tipo. Al bando anche scommettere, ubriacarsi, denudarsi (vita dura per gli streaker) e svolgere "qualsiasi attività che ostacoli i Giochi o sia considerata illegale dalla legge cinese".

Ma non finisce qui. Le autorità cinesi proibiranno anche "qualunque tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale in tutte le aree Olimpiche, stadi o spazi sportivi". E guai a parlare di diritti umani. Il manuale del buon tifoso lo proibisce espressamente: "Sono vietati gli slogan a favore dei diritti umani, della tutela ambientale o che servano per raccogliere fondi".

Tempi duri anche per gli amanti degli animali. Solo i cani guida potranno entrare negli stadi. Niente sconti anche per i cineamatori. Qualsiasi videocamera è vietata e solo le persone autorizzate potranno effettuare riprese. Se qualcuno ha pensato di ingannare il tempo fra una gara e l'altra ascoltando un po' di musica forse è meglio che ci ripensi. Non è consentito l'ingresso a walkie talkie e radio. Qualche concessione per i fotografi che potranno immortalare le gesta degli atleti a patto che non usino il flash.

Se poi qualcuno pensa di fare il furbo e infrangere il codice regolamentare imposto dal comitato organizzatore sappia che le autorità sono pronte ad intraprendere sanzioni legali contro i trasgressori.

Il Bocog nella sua severità ricorda anche alcuni divieti per noi abbastanza ovvi. Niente armi, nè pistole nè coltelli. No anche a sostanze, infiammabili, chimiche e radioattive...

Huang Keying, vicedirettore del servizio spettatori, ha spiegato che l'elenco è stato creato "per creare un ambiente accogliente per gli atleti provenienti da tutte le nazioni. Per esempio, i manifesti con scritto 'Forza Cina' - ha detto - non sarebbero gentili nei confronti degli atleti delle altre nazioni". A controllare il rispetto delle regole saranno soprattutto i volontari.

Ma non tutto è proibito. I cinesi fanno sapere che un oggetto bandito dagli stadi di Atene 2004 a Pechino sarà consentito: l'ombrello. A patto che "non ostacoli la vista di chi siede nelle file retrostanti". Come non detto.





Spero vivamente che almeno 1 dico 1 atleta compia un gesto di solidarietà a favore del Tibet e palesemente contro il governo cinese.

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

gazzella 54
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 Spedito - 17/07/2008 :  18:38:31  Mostra Profilo  Aggiungi gazzella 54 alla Lista Amici
Alla faccia della "democrazia"e pensare che fino a poco tempo fa era una nazione da imitare(dicevano i nostri amici con la falce e il martello)chissa' se hanno cambiato idea,ma..non credo.
 Paese: Italy  ~  Invii: 686  ~  Membro da: 21/02/2008  ~  UltimaVisita: 31/03/2012 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

68ttino
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 Spedito - 07/08/2008 :  18:39:44  Mostra Profilo  Aggiungi 68ttino alla Lista Amici
Ciao a tutti,domani cominciano le olimpiadi...non so voi come la pensate,personalmente ho deciso di non guardare assolutamente nulla (proprio nulla,neanche un servizio al tg) riguardo i giochi olimpici..questo messagio non è per convincervi a fare lo stesso (anche se un bel po' di gente che si facesse sentire non sarebbe affato male),ma er invitarvi domani,quando guarderete la cerimonia di apertura, a ricordare che nello scorso marzo la repressione cinese verso il popolo tibetano ha provocato 230morti e 5700 dispersi (pesone cioè arrestate e sicuramente torturate nellecarceri cinesi).Buon divertimento a tutti.
 Paese: Italy  ~  Invii: 7  ~  Membro da: 28/07/2008  ~  UltimaVisita: 19/09/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 07/08/2008 :  23:09:10  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici


..... pensare con la propria testa ........


 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

dinomagno
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 Spedito - 21/08/2008 :  11:28:11  Mostra Profilo  Aggiungi dinomagno alla Lista Amici
Il Giornale, giovedì 21 agosto 2008, 12:56
Dalai Lama: "La Cina ha ucciso 140 tibetani"
di Redazione

Parigi - Il Dalai Lama accusa l’esercito cinese di aver "sparato sulla folla" il 18 agosto scorso nella regione di Kham, nell’est del Tibet. Secondo il leader spirituale buddista, sarebbero stati uccisi circa 140 tibetani, cifra che "deve essere confermata". Lo ha dichiarato in un’intervista a Le Monde sul numero in edicola con la data di venerdì. Il leader tibetano si trova a Parigi per una visita e domani dovrebbe incontrare anche membri del governo francese.

E il mondo si sollazza con i giochi olimpionici. Che Barbarie!!!
 Paese: Italy  ~  Invii: 320  ~  Membro da: 16/03/2008  ~  UltimaVisita: 25/11/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

gazzella 54
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 Spedito - 21/08/2008 :  18:20:31  Mostra Profilo  Aggiungi gazzella 54 alla Lista Amici
http://passineldeserto.blogosfere.it/2008/08/olimpiadi-mentre-noi-esultiamo-la-cina-massacra-i-tibetani.html
 Paese: Italy  ~  Invii: 686  ~  Membro da: 21/02/2008  ~  UltimaVisita: 31/03/2012 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 21/08/2008 :  19:01:27  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Non ho capito bene, ed appena avrò un pò di tempo, approfondirò la questione.

Nel link postato da Gazzella54, in fondo all'articolo c'è una nota:

Citazione:

UPGRADE:

In seguito al clamore dei giornali, il leader religioso ha smentito ufficialmente la notizia tramite un comunicato del suo ufficio stampa. Anche se - a onor del vero - la smentita è riferita al "massacro" e non al numero di morti dal 10 marzo ad oggi nella regione del Lhasa....di cui avevamo anche già parlato.

http://passineldeserto.blogosfere.it/2008/08/olimpiadi-mentre-noi-esultiamo-la-cina-massacra-i-tibetani.html


Cercherò notizie più approfondite ed ufficiali.



 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1804  ~  Membro da: 31/08/2007  ~  UltimaVisita: 03/09/2013 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

dinomagno
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 Spedito - 21/08/2008 :  19:51:11  Mostra Profilo  Aggiungi dinomagno alla Lista Amici
Gazzella54 ha ragione. Ci sono molte agenzie che confermano il comunicato.
1 o 10 o 100 0 140 i morti è sempre un delitto contro la libertà dei popoli.
 Paese: Italy  ~  Invii: 320  ~  Membro da: 16/03/2008  ~  UltimaVisita: 25/11/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

dinomagno
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 Spedito - 22/08/2008 :  08:27:28  Mostra Profilo  Aggiungi dinomagno alla Lista Amici
Olimpiadi delle facce di tolla
di Oscar Giannino Pubblicato: 22/08/08
"Le Olimpiadi cinesi si avviano alla fine. Ed è la fine di una commedia penosa. Di una tragedia, anzi. Nella quale l’Occidente si è buttato a capofitto, tappandosi occhi e orecchie. In nome del realismo economico e della necessità di fare affari con partner tanto straordinari. Credo di saperne qualcosa di economia, e non mi nascondo che i cinesi per anni hanno retto lo squilibrio valutario e dei pagamenti americani: è per questo che li abbiamo ammessi di corsa nel Wto. Ma credo anche che gli affari migliori si fanno con regole chiare. Non accettando in silenzio ciò che a casa nostra farebbe orrore. E la Cina fa ancora orrore. Il Dalai Lama ieri ha rialzato la voce, ha detto Le Monde che i cinesi hanno ucciso centinaia di tibetani e ne hanno arrestati a migliaia, durante l’Olimpiade. È uno schiaffo salutare al silenzio e all’ipocrisia dell’Occidente, la denuncia del Dalai Lama. Noi stiamo con la libertà. E contro i regimi tirannici. Non ho mai creduto che le tirannie comuniste meritassero l’eccezione di un giudizio più benevolo, solo perché al centro del loro spietato credo c’è il mito di una classe, invece che di una nazione o di una razza. Tanto, mito è e mito resta. Il succo di un’autocrazia è sempre il potere assoluto di una minoranza di ribaldi spietati. Si chiamino tra loro compagni o camerati, alle vittime non fa differenza. Perché il sogno dei totalitarismi è sempre lo stesso: cancellare qualunque notizia e memoria, delle loro vittime. Sotto il peso della propaganda, degli spettacoli di massa, dell’esibizione della forza e di maestose coreografie che si vorrebbero spontanee, mentre sono assemblate in punta di baionetta. È esattamente quel che si è visto alle Olimpiadi. Delle vittime tibetane, frega niente a nessuno. Tutti ad applaudire estatici le dodicenni spacciate dai cinesi per sedicenni (...) (...) che mietono ori a bizzeffe, quando in ogni Paese degno di questo nome tutti sarebbero insorti denunciando lo scandalo di identità camuffate per ordine del governo, alterando i profili ufficiali che fino a pochi mesi fa attestavano inequivocabilmente la loro impossibilità di concorrere".

 Paese: Italy  ~  Invii: 320  ~  Membro da: 16/03/2008  ~  UltimaVisita: 25/11/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 22/08/2008 :  08:50:20  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Hai ragione caro Dinomagno quando affermi che

Citazione:
1 o 10 o 100 0 140 i morti è sempre un delitto contro la libertà dei popoli


Riguardo alla notizia della strage nella regione di Kham (est del Tibet), lo stesso Dalai Lama ha rettificato dicendo che

Citazione:

.... Noi abbiamo semplicemente ricevuto questa notizia, ma senza potere confermarla. Quindi non so. Dopo aver ricevuto questa notizia, tutti gli sforzi fatti per comunicare con la popolazione locale colpita da questi avvenimenti a Kardzè (nella regione di Kham, nell'est del Tibet), sono falliti .....
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29793&sez=HOME_NELMONDO


..... quindi potrebbe essere tutto vero, ma chi lo potrà mai confermare? Il governo cinese è un abilissimo occultatore ........ come lo sono gli stessi cinesi residenti in Italia.

Nel mio piccolo manifesto ogni giorno, portando in giro la bandiera del Tibet



PS: Curiosità. si dice che in Italia siano rarissimi i funerali cinesi ...... e sapete perché?


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dinomagno
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 Spedito - 22/08/2008 :  09:31:56  Mostra Profilo  Aggiungi dinomagno alla Lista Amici
L'ho trovato in internet come leggenda metropolitana.
"Questa domanda è in realtà una leggenda metropolitana. In molti infatti affermano che la spiegazione per la quale non si vedono funerali cinesi è semplice: quando una persona con gli occhi a mandorla muore si nasconde il corpo e il suo nome viene preso da un altro cinese che arriverà nel nostro paese dalla Cina cona la sua nuova identità. Altri affermano che i funerali non ci sono perchè in realtà i cinesi vengono serviti come lauti pranzi o cene nei numerosi ristoranti che i loro concittadini hanno aperto in giro per il paese. Altri sostengono addirittura che sono immortali. Tutti falsi miti da sfatare oppure no?".
 Paese: Italy  ~  Invii: 320  ~  Membro da: 16/03/2008  ~  UltimaVisita: 25/11/2008 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

kashiwara
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 Spedito - 22/08/2008 :  09:54:53  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Cari miei, le Olimpiadi di Pechino stanno ormai volgendo al termine e, ahimé, non ho visto neanche un atleta manifestare a favore del Tibet.

Scopro poi che le medaglie olimpiche portano una barca di quattrini a chi le conquista:

oro: 140 mila euro
argento: 75 mila euro
bronzo: 50 mila euro.

Figuriamoci se qualcuno si và ad impelagare per quattro monaci tibetani ........

Se penso a quella faccia di c@@o di Montano .......
Citazione:

Pechino: la gioia di Montano, prefisso Livorno sulle mani
17.08.2008 - Si e' scritto '0586' sui palmi: 'A posto con la coscienza'
(ANSA) - PECHINO, 17 AGO - Dopo la delusione del torneo individuale, la gioia con la squadra della sciabola. Cosi' Aldo Montano rispolvera il prefisso di Livorno. Ad Atene festeggio' l'oro mostrando una bandiera della sua citta' con scritto '0586'. Questa volta il prefisso lo ha scritto sul palmo delle mani, mostrate in tv. E forse non si ritirera': 'Non ho ancora deciso. Vedremo. Io non mi devo riappacificare con nessuno, con la coscienza sono a posto. Non si puo' vincere vincere sempre. Non sono la Vezzali'.
http://www.intoscana.it/intoscana/informarsi/ansatoscana.jsp?id_categoria=182&id_sottocategoria=914&id=185807&language=it


..... a posto con la coscienza? quale coscienza?
.... si, si, il prefisso di Livorno! Sarà pure il prefisso di Livorno, ma è anche il nome del SUO ristorante!
Farsi scrivere TIBET FREE no! ..... quello non è produttivo.

Che atleti! .... che sportivi!

Modificato da - kashiwara on 22/08/2008 09:57:19
 Illustre conforumiano
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gazzella 54
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 Spedito - 24/08/2008 :  11:53:19  Mostra Profilo  Aggiungi gazzella 54 alla Lista Amici
BRAVO CAMMARELLE .


I CINESI IO LI HO SCONFITTI, SPERO CI RIESCA ANCHE IL POPOLO TIBETANO. Cosi' ha risposto ai giornalisti la medaglia d'oro Roberto Cammarelle.La medaglia d'argento Josefa idem,invece ha detto:la nostra dedica al dalai lama.
 Paese: Italy  ~  Invii: 686  ~  Membro da: 21/02/2008  ~  UltimaVisita: 31/03/2012 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

brenno
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 Spedito - 24/08/2008 :  16:04:55  Mostra Profilo  Aggiungi brenno alla Lista Amici
il sipario si è finalmente chiuso sulle olimpiadi ipocriti!
l'italia salva la faccia con le "prese di posizione" di cammarelle, idem e un paio di altri atleti e tutti noi torniamo in pace con la coscienza. Intanto il tibet continua ad essere "invaso" da cinesi spinti dal regime in quelle terre allo scopo di cancellare la storia di quel popolo, è avvenuta l'invasione lampo dell'ossezia, c'è stato un ritorno all'irrigidimento da guerra fredda tra russia e stati uniti, sono morti dieci parà francesi e potrei continuare con questo triste elenco.
Mi chiedo se ai nostri giorni abbia senso continuare a celebrare le olimpiadi, mi chiedo cosa rappresentino ormai. Sicuramente si è perso l'antico spirito sacro quando ogni guerra cessava per tutta la durata dei giochi. Sicuramente si è perso anche il significato che de coubertain gli aveva assegnato. Agonismo sfrenato, corsa alla supremazia, sponsor miliardari, tecnologie al servizio del primato. Non so se ha più senso partecipare a tali giochi, come non so se abbia più senso guardarli in televisione. Da tempo vedo solo interessi economici legati allo sport, da tempo continuo ad essere deluso dalla burocrazia e dal denaro che dettano legge in un settore che, invece, dovrebbe esserne immune. Lo sport dovrebbe servire a forgiare nel corpo e nello spirito i nostri figli, dovrebbe prepararli alle sfide che si troveranno a combattere nella vita. Dovrebbe insegnargli la cavalleria, l'onore, il rispetto per l'avversario, la disciplina, il rispetto per le regole. Invece da anni, ormai, nulla di tutto questo! Solo gente che cerca di far soldi, che cerca di vincere in maniera sleale dopandosi. Da anni, ormai, le celebrazioni per la vincita della propria squadra o il malcontento per la sconfitta sfociano sempre di più in disordini quando non in omicidi. Che tristezza tutto ciò e che tristezza dover assistere ad olimpiadi sempre meno "sportive" e "libere" e sempre più "legate" ai poteri politici ed economici. Lo stesso CIO non riesce ad affrancarsi, non riesce neppure ad esprimere una presa di posizione "forte".
Per protesta (per quel che vale) non ho assistito alla kermesse televisiva delle olimpiadi, le rare volte in cui ho guardato qualcosa non sono riuscito ad entusiasmarmi come negli scorsi anni. Niente è riuscito a cancellare o, magari, solo a lenire il senso di malessere che sentivo.
Ora è finita, tra quattro anni torneremo di nuovo a parlarne, sperando che intanto qualcosa sia cambiato, inshallah!











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Posso resistere a tutto ma non alle tentazioni

 Illustre conforumiano
 Paese: Italy  ~  Invii: 1365  ~  Membro da: 25/07/2001  ~  UltimaVisita: 28/10/2020 -> Moderatore  Vai all'inizio della pagina

brenno
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 Spedito - 24/08/2008 :  17:07:15  Mostra Profilo  Aggiungi brenno alla Lista Amici
c@@@o! finisco di postare e guardo un po' di stampa sul web ed ecco che leggo una cosa che mi lascia veramente a bocca aperta. Un pugno allo stomaco, ecco la sensazione:
http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo424878.shtml
Hermann Hesse nel suo "siddharta", ad un certo punto dice:
"D'ogni verità anche il contrario è vero".......sarà così anche per questo? bellissima la storia che la libertà rende difficile lavorare!
Zhang Yimou, con tutto il cuore.......ma vai a cagare!

N.B.: c@@@o = ceffo











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kashiwara
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 Spedito - 24/08/2008 :  19:29:22  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Questo genio, ad un certo punto del suo discorso (?) dice:

Citazione:

Per esemplificare il suo pensiero il regista cita la scena ammirata in tutto il mondo della cerimonia di apertura, in cui sul terreno dello stadio blocchi argentei con i caratteri di stampa cinesi si sollevavano ed abbassavano come in una macchina da scrivere, risultato ottenibile solo perché "gli esecutori obbediscono agli ordini e sono in grado di farlo come un computer, è questo lo spirito cinese"


....... e se gli esecutori fossero stati "addestrati" con dei collari elettrici? ...... personalmente non mi meravliglierei più di tanto.

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paolo73
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 Spedito - 26/08/2008 :  13:47:45  Mostra Profilo  Aggiungi paolo73 alla Lista Amici
Citazione:
kashiwara Inviata - 22/08/2008 : 10:54:53
Cari miei, le Olimpiadi di Pechino stanno ormai volgendo al termine e, ahimé, non ho visto neanche un atleta manifestare a favore del Tibet.

Scopro poi che le medaglie olimpiche portano una barca di quattrini a chi le conquista:

oro: 140 mila euro
argento: 75 mila euro
bronzo: 50 mila euro.

Figuriamoci se qualcuno si và ad impelagare per quattro monaci tibetani ........

Se penso a quella faccia di c@@o di Montano .......

Citazione:
Pechino: la gioia di Montano, prefisso Livorno sulle mani
17.08.2008 - Si e' scritto '0586' sui palmi: 'A posto con la coscienza'
(ANSA) - PECHINO, 17 AGO - Dopo la delusione del torneo individuale, la gioia con la squadra della sciabola. Cosi' Aldo Montano rispolvera il prefisso di Livorno. Ad Atene festeggio' l'oro mostrando una bandiera della sua citta' con scritto '0586'. Questa volta il prefisso lo ha scritto sul palmo delle mani, mostrate in tv. E forse non si ritirera': 'Non ho ancora deciso. Vedremo. Io non mi devo riappacificare con nessuno, con la coscienza sono a posto. Non si puo' vincere vincere sempre. Non sono la Vezzali'.

..... a posto con la coscienza? quale coscienza?
.... si, si, il prefisso di Livorno! Sarà pure il prefisso di Livorno, ma è anche il nome del SUO ristorante!
Farsi scrivere TIBET FREE no! ..... quello non è produttivo.

Che atleti! .... che sportivi!


Riguardo ai premi olimpici, che sono stabiliti da ogni comitato olimpico nazionale, è nata una polemica circa la tassazione italiana. Alcuni atleti ne hanno chiesto la detassazione. Ecco le risposte:
«È più facile aumentare il contributo per il Coni che intervenire sul sistema della detassazione». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, a proposito della proposta di legge sulla detassazione dei premi per le medaglie delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, presentata dal deputato Luciano Rossi e accolta favorevolmente dagli azzurri. Il sottosegretario si è espresso così durante un intervento a Casa Italia nel corso della premiazione delle ultime tre medaglie d'oro di questi Giochi, Pellegrini, Cainero e Minguzzi.

Il sottosegretario è intervenuto dopo che il presidente del Coni, Gianni Petrucci, aveva detto: «Senza interferire nei lavori parlamentari credo che non possa essere difficile trovare un sistema per poter dare il premio integrale per le medaglie conquistate».

Personalmete credo che l'atleta quando è impegnato a vincere una medaglia olimpica non pensi ai soldi...Soprattutto non lo pensano quelli che hanno già avuto tanti guadagni nella loro carriera. Non penso, ad esempio, che un ultra milionario come Nadal pensi ai soldi ad una Olimpiade. Però trovo esagerato che la detassazione la chieda in primis la Vezzali che non penso abbia guadgnato poco nella sua carriera...
E' evidente che con l'allargamento anche ai professionisti si è creata disparità fra i guadagni degli atleti impegnati ed è una disparità che non riguarda solo i calciatori. D'altra parte era difficile considerare in passato un dilettante Carl Lewis.

Purtroppo sulla perdita di valori ha ragione Brenno anche se io al contrario di lui continuo a guardare i giochi ed ad emozionarmi per una vittoria o anche per un secondo posto come quello della Idem. Ciò non vuol dire che non sia cosciente della puntualità dell'analisi di Brenno che però si deve allargare all'intera società. Sono anni ormai che le Olimpiadi ne sono, ahinoi, lo specchio.
Ma in tutto ciò, è vero, non può bastare un'intervista di Cammarelle piuttosto che della Idem per farci stare apposto con la coscienza ne sarebbe bastata la protesta di alcun atleta. Montano, citato da Kashiwara, ha tanti difetti, compreso quello di sprecare un grande talento, ma non ha alcun senso prendersela con lui o con altri atleti per non aver manifestato. Chi lo ha fatto ha fatto benissimo ma non era compito degli atleti attenuare l'ipocrisia di questi giochi olimpici. Non si può chiedere a loro di protestare quando i loro capi di Stato hanno presenziato alle ceriminie olimpiche invece di boicottarle per protestare contro chi ha deciso di farle in un posto dove vige un regime che non riconosce ed annienta i diritti altrui. Bisognava intervenire al momento dell'assegnazione dei giochi, impedendo al CIO di fare tale scelta. Inutile chiedere, come ha fatto qualche politico nostrano, un segnale agli atleti se prima non sono gli Stati a darlo.
L'olimpiade al di là dei premi è per la maggior parte dei partecipanti l'unica occasione di vedere loro ed il loro sport alla ribalta. Non credo che sia stato bello per gli atleti USA e URSS, ma anche per alcuni italiani, tedeschi, francesi ed inglesi ecc. perdere l'occasione di partecipare alle Olimpiadi di Mosca o di Los Angeles. Ci sono occasioni che non si ripetono nella vita di uno sportivo, fermo restando anche il discorso economico che ricomprende anche dei vitalizi per medagliati e partecipanti, nonchè agevolazioni per chi viene inserito nelle liste dei probabili olimpici.

Non colpevolizziamo gli atleti ma colpevolizziamo chi ha il coraggio di esprimersi così:

"Queste Olimpaidi sono state la celebrazione dello sport, sono state olimpiadi di pace e di amicizia". Lo ha detto Liu Qi, presidente del BOC il Comitato organizzatore cinese dei Giochi di Pechino, nel suo discorso durante la cerimonia di chiusura.

Jacques Rogge, presidente del CIO:
"La Cina ha preso solo un impegno morale nel campo dei diritti umani al momento dell' assegnazione dei Giochi Olimpici del 2008 a Pechino.L'impegno e' stato sostanzialmente rispettato: per esempio in Cina e' stata emessa la nuova legge liberale sulla stampa straniera, varata all' inizio del 2007";
"'Siamo al corrente del fatto che oggi la legge non viene applicata e che quattro province cinesi, tra cui il Tibet, sono chiuse alla stampa e a tutti gli osservatori indipendenti. Lo abbiamo fatto presente al governo cinese, che ha risposto che risolvera' il problema il piu' presto possibile".

Questo Rogge lo maffermava prima delle Olimpiadi, nella cerimonia di chiusura, ormai preso atto della realtà Cina, si è limitato a dire che il CIO non si deve fare carico di problemi non di competenza, che la Cina ha le sue leggi e che comunque le "Olimpiadi hanno avuto il merito di far conoscere la Cina al Mondo ed il Mondo alla Cina"...
Caro Presidente, purtroppo la Cina un pò la si conosceva già e non serviva una farsa olimpica al riguardo.
Hanno voluto dimostrare la loro perfezione, come quando hanno fatto esibire in play-back e con la voce di un'altra la bimba nella cerimonia d'inaugurazione, sol perchè la vera cantante aveva i denti storti...durante le gare sembrava un attentato alla loro perfezione financo l'infortunio di un'atleta che, infatti, veniva subito buttato su una barella e fatto scomparire dal terreno di gara, naturalmente senza alcuna inquadratura televisiva, come se fosse un attentato alla riuscita dei giochi anche un sempliceun incidente agonistico...ma per favore avremmo evitato volentieri queste Olimpiadi

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kashiwara
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 Spedito - 27/08/2008 :  10:43:01  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Citazione:
[....] Ma in tutto ciò, è vero, non può bastare un'intervista di Cammarelle piuttosto che della Idem per farci stare apposto con la coscienza ne sarebbe bastata la protesta di alcun atleta. Montano, citato da Kashiwara, ha tanti difetti, compreso quello di sprecare un grande talento, ma non ha alcun senso prendersela con lui o con altri atleti per non aver manifestato. Chi lo ha fatto ha fatto benissimo ma non era compito degli atleti attenuare l'ipocrisia di questi giochi olimpici. Non si può chiedere a loro di protestare quando i loro capi di Stato hanno presenziato alle ceriminie olimpiche invece di boicottarle per protestare contro chi ha deciso di farle in un posto dove vige un regime che non riconosce ed annienta i diritti altrui. Bisognava intervenire al momento dell'assegnazione dei giochi, impedendo al CIO di fare tale scelta. Inutile chiedere, come ha fatto qualche politico nostrano, un segnale agli atleti se prima non sono gli Stati a darlo.

Originariamente inviato da paolo73 - 26/08/2008 :  15:47:45



Scusami Paolo, ma personalmente non sono daccordo.

Da ex-militare e figlio di ex-militare, ti posso solo dire che mi hanno educato alle regole e ad eseguire gli ordini impartiti dai superiori, ma questo non vuol dire ESSERE UN PECORONE CHE SEGUE IL GREGGE.

Le direttive e gli ordini vanno eseguiti, poi semmai a pratica conclusa si può, qualora vi sono differenze di vedute, manifestare il proprio pensiero.

Con questo voglio dire che gli atleti azzurri avevano il sacrosanto diritto di partecipare alle Olimpiadi, per dare un riscontro agli anni di sudore e di allenamenti; avevano il sacrosanto diritto di impegnarsi al massimo delle proprie possibilità nel tentativo di raggiungere il massimo del risultato; avevano il sacrosanto diritto di prendersi il giusto compenso in caso di podio, fosse stato o meno il principale motivo di partecipazione ai giochi; ...... avrebbero anche avuto il sacrosanto diritto (se non il dovere-morale) di poter/dover dire qualcosa a favore di chi, mentre si consumavano i giochi, subiva e subisce tuttora una vera e propria persecuzione.

Dici che non sarebbe stato il compito degli atleti attenuare l'ipocrisia di questi giochi olimpici?
Pensa se ad ogni podio, ci fosse stato un Montano"Intelligente" con scritto sul palmo delle mani TIBET FREE


Modificato da - kashiwara on 27/08/2008 10:45:00
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brenno
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 Spedito - 27/08/2008 :  11:04:42  Mostra Profilo  Aggiungi brenno alla Lista Amici
Citazione:
Messico 1968, le Olimpiadi delle Pantere Nere Usa
Città del Messico, 16 ottobre 1968. L'Olimpiade macchiata dal sangue - quello della strage di Piazza delle Tre Culture - e segnata da grandi imprese - il salto in lungo di Bob Beamon , quello in alto di Fosbury - sta per vivere uno dei suoi momenti più attesi. La finale dei 200 metri. Grandi favoriti gli sprinter neri statunitensi: Tommy Smith, 24 anni da Acworth, Texas, è talmente veloce che tutti lo chiamano il Jet, e John Carlos, 23 anni, da Harleem, New York. Il cammino verso quei blocchi di partenza a Mexico City è stato duro, difficile.
Nell'aria c'è il vento della contestazione, l'odore del piombo e del sangue di piazza delle Tre Culture, nel cuore di ogni nero anmericano il dolore per l'assassinio appena sei mesi prima di Martin Luther King.Per mesi gli atleti di colore ipotizzano di boicottare i Giochi. Il comitato olimpico statunitense cerca di far rientrare la protesta, attraverso metodi più o meno leciti, e più o meno convincenti modi di persuasione.
200 metri da correre in un fiato, col cuore che non batte più per il tuo Paese, ma per la tua etnia, per la tua storia, per la tua gente, piegata da decenni di discriminazioni. Tagliare quel traguardo e poi gridare al mondo quello che senti. È questo che ti che ti fa volare, vero, Tommy "Jet" Smith?
Una scarica d'adrenalina che dura meno di 20 secondi, e sul tabellone luminoso dello stadio Olimpico arriva la sentenza. Primo Smith col nuovo record del mondo 19 secondi e 83 centesimi; secondo il bianco australiano Peter Norman, terzo John Carlos. Ma dopo pochi minuti l'America scoprirà che quella vittoria sarà un pungo nello stomaco per tutto il Paese. Un pugno nello stomaco chiuso in un guanto nero, col bianco Norman che sulla tuta ha un bottone nero in segno di solidarietà.
Niente era stato improvvisato, tutto studiato nei minimi particolari: riunioni, incontri, dibattiti si erano susseguiti nei mesi prima dei Giochi. Gli atleti neri volevano lanciare un segnale al mondo proprio da quelle che sarebbero diventate le prime Olimpiadi trasmesse in diretta tv.
Costa caro, per Smith e Carlos, mettere a nudo l'anima amara dell'America, salendo sul podio olimpico a piedi nudi e col pungo alzato, col guanto nero simbolo del Black Power, il movimento a difesa dei diritti dei neri d'America. I due vengono cacciati dalle Olimpiadi. E quel pugno nero alzato al cielo sarà un marchio d'infamia che brucerà carriere e vite.
Il fuoco di quaranta anni fa infiamma ancora le parole di Carlos, che guarda all'oggi del movimento olimpico denunciandone le ipocrisie, le connivenze, la corsa folle verso il risultato ad ogni costo.
Certi gesti non si dimenticano. Quel giorno, quella sfida verso il cielo, quel coraggio, quella protesta lega i destini degli uomini che si dimostrarono capaci di dire "no" a un sogno per riaffermare il proprio desiderio di libertà. Il 3 ottobre 2006 , a 64 anni, Peter Norman muore a Melbourne stroncato da un infarto. Dall'America Carlos e Smith volano in Australia, per rendere l'ultimo omaggio all'amico bianco che volle condividere la protesta dei fratelli neri, quel giorno a Messico City.




Il gesto di allora è rimasto il simbolo della libertà di manifestare.....a quei tempi la "punizione" fu esemplare; nonostante tutto, però, gli atleti non ci pensarono due volte compreso il coraggioso "bianco". Come dice kashiwara, cosa costava scrivere sul palmo della mano "TIBET LIBERO"?







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paolo73
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 Spedito - 27/08/2008 :  13:55:53  Mostra Profilo  Aggiungi paolo73 alla Lista Amici
Citazione:
Citazione:[....] Ma in tutto ciò, è vero, non può bastare un'intervista di Cammarelle piuttosto che della Idem per farci stare apposto con la coscienza ne sarebbe bastata la protesta di alcun atleta. Montano, citato da Kashiwara, ha tanti difetti, compreso quello di sprecare un grande talento, ma non ha alcun senso prendersela con lui o con altri atleti per non aver manifestato. Chi lo ha fatto ha fatto benissimo ma non era compito degli atleti attenuare l'ipocrisia di questi giochi olimpici. Non si può chiedere a loro di protestare quando i loro capi di Stato hanno presenziato alle ceriminie olimpiche invece di boicottarle per protestare contro chi ha deciso di farle in un posto dove vige un regime che non riconosce ed annienta i diritti altrui. Bisognava intervenire al momento dell'assegnazione dei giochi, impedendo al CIO di fare tale scelta. Inutile chiedere, come ha fatto qualche politico nostrano, un segnale agli atleti se prima non sono gli Stati a darlo.

Originariamente inviato da paolo73 - 26/08/2008 : 15:47:45


Sia chiaro che qualsiasi gesto dimostrativo sarebbe stato tuttaltro che inutile. Ciò che intendevo dire era che per me le Olimpiadi mai sarebbero dovute essere assegnate a Pechino e che era all'epoca di tale assegnazione che bisognava intervenire.
Secondo il mio pòarere non sarebbe stato ipocrito un gesto da parte di qualunque atleta bensì è stato ipocrita tutto il contorno di questi giochi ed è stato il colmo dell'ipocrisia la richiesta di alcuni nostri politici di un gesto dimostrativo agli atleti.
Poi purtroppo un Montano intelligence non esiste come non esistono molti atleti che siano veramente consapevoli di ciò che succede nel mondo. Troppe tante volte sportivi ed uomini dello spettacolo rilasciano dichiarazioni "umanitarie" senza sapere nemmeno cosa dicono, ma purtroppo altrettante volte lo fanno anche persone che invece dovrebbero essere a conoscenza di ciò che avviene al mondo.
Nessuno, caro brenno, dimenticherà mai l'effetto di quel gesto a Città del Messico, io non ero nato ma da quando ricordo di aver iniziato a seguire lo sport (ed ero davvero piccolo) sono a conoscenza di quel gesto e del significato (naturalmente meglio compreso col passare degli anni), ma sinceramente non credo che attualmente ci siano tanti atleti in grado di avere una sensibilità culturale tale da fare un gesto così eclatante. Figuriamoci che in questa Olimpiade è stato, ufficialmente, impedita qualsiasi manifestazione di solidarietà in ricordo delle vittime sul proprio territorio agli atleti della Georgia ed a quelli spagnoli eppure nessuno si è ribellato più di tanto.
Ma forse sai perchè quel gesto è irripetibile nella sua unicità e comunque non rapportabile a situazioni che, indipendentemente dal grado di conoscenza, non riguardavano direttamente gli atleti di questa Olimpiade?
Perchè era un gesto che "gridava" al mondo tutta la rabbia di un cuore che batte "per la sua etnia, per la sua storia, per la sua gente, piegata da decenni di discriminazioni". Il Tibet evidentemente non era nulla di ciò per nessuno.
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kashiwara
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 Spedito - 27/08/2008 :  16:17:59  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Citazione:
[....] Il Tibet evidentemente non era nulla di ciò per nessuno.

Originariamente inviato da paolo73 - 27/08/2008 :  15:55:53



.... della serie "finchè non ca@@@@no nel mio giardino, chi se ne frega!"

Le Olimpiadi si sono svolte in Cina, quasi contemporaneamente a ciò che stava succedendo in Tibet .......
Ricordo le interviste sui giornali al primo giorno dell'arrivo dei primi atleti, i quali dichiaravano di vivere un clima teso, quasi di sentirsi "minacciati" da quanto succedeva intorno.
Ricordo inoltre che il villaggio olimpico era presidiato da migliaia di soldati ..... neanche fosse un obiettivo sensibile da guerra fredda.

Quindi che non mi si venga a raccontare che gli atleti non sapevano ......

PS: ca@@@@no = campeggiano

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 Spedito - 27/08/2008 :  19:58:58  Mostra Profilo  Aggiungi paolo73 alla Lista Amici
Citazione:
kashiwara Inviata - 27/08/2008 : 17:17:59
Citazione.... della serie "finchè non ca@@@@no nel mio giardino, chi se ne frega!"

PS: ca@@@@no = campeggiano


Si, secondo me purtroppo per molte, troppe persone è così come dici te caro Kashiwara in quanto "finchè nessuno da fastidio a loro tutto è lecito e se anche qualcosa da fastidio ed a creare tale fastidio è un "potente" va bene uguale".

Citazione:
Quindi che non mi si venga a raccontare che gli atleti non sapevano ......


Evidentemente il clima teso e la presenza dei militari nel villaggio olimpico non era per gli atleti un problema tale da smuovere la loro "intelligence".
Sapevano che qualcosa succedeva ma siamo sicuri che tutti sapessero cosa? Anche qui dico purtroppo...
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kashiwara
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 Spedito - 04/11/2008 :  07:32:02  Mostra Profilo  Aggiungi kashiwara alla Lista Amici
Venerdi prossimo 7 novembre si terrà l'ennesimo incontro fra alcuni parlamentari del governo in esilio tibetano e componenti del governo di Pechino per cercare un accordo fra le parti circa la soluzione della vicenda Tibetana.

I cinesi hanno dichiarato di essere disposti a discutere solo del futuro del Dalai Lama, quasi che il punto focale della questione fosse solo lui ....

I tibetani d'altro canto cercano di portare la discussione sulla tolleranza religiosa, sull'autonomia della regione ed altri temi strettamente legati ai diritti umani.

Queste alcune parole dell'emissario tibetano Lodi Gyaltsen Gyari, nel corso di un intervento di questo mese presso la Kennedy School of Government di Harvard:
"Il compito a portata di mano è quello di sviluppare un sistema che potrebbe concedere il tipo di autonomia necessaria per i tibetani in grado di sopravvivere come una distinta e prospera popolazione all'interno di quella della Repubblica Popolare cinese"

S.S. il Dalai Lama in una recente intervista rilasciata a Tokio ha affermato:
"I tibetani sono condannati a morte. Questa antica nazione e la sua eredità culturale stanno morendo.
Oggi la situazione assomiglia a una occupazione militare di tutto il territorio. È come se fossimo sotto la legge marziale. La paura, il terrore e le campagne di rieducazione politica causano molte sofferenze"


Incrociamo le dita e speriamo bene.


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